Roma: il giro di vite del Comune per la sicurezza stradale

Semafori “intelligenti”, apparecchi Gps in dotazione ai vigili. Educazione stradale per i più giovani e pugno di ferro contro chi elabora le minicar

Roma: il giro di vite del Comune per la sicurezza stradale

di Francesco Giorgi

30 giugno 2010

Semafori “intelligenti”, apparecchi Gps in dotazione ai vigili. Educazione stradale per i più giovani e pugno di ferro contro chi elabora le minicar

In questi giorni sono state anticipate le linee guida che, il mese prossimo, costituiranno alcuni punti cardine nel rinnovo del protocollo d’intesa fra il Campidoglio e la Fondazione Ania per lo sviluppo di una mobilità cittadina meno stressante e pericolosa.

Il giro di vite prospettato dal Comune di Roma sarà supportato da una ventata di tecnologia al servizio delle forze dell’ordine per il miglioramento del traffico urbano. In corrispondenza di alcuni incroci particolarmente “difficili” verranno così installati dei semafori “automatici”. In grado, cioè, di “fotografare” le condizioni del traffico e di regolare in maniera automatica il “rosso” o il “verde”.

Ai vigili saranno affidate apparecchiature GPS per registrare, in caso di incidente, il luogo dove questo è avvenuto, la data e l’ora, dinamica dell’accaduto oltre all’eventuale presenza di feriti. Tutti questi dati saranno poi gestiti da un database “centrale” che permetterà all’amministrazione di dare il via a interventi ad hoc nelle situazioni di traffico più critiche (incroci e strade nelle quali la circolazione è pericolosa).[!BANNER]

Un occhio di riguardo andrà, poi, ai più giovani, con il via a una serie di progetti di educazione stradale che saranno divulgati nelle scuole. Per la salvaguardia della circolazione dei baby automobilisti al volante delle discusse minicar, è previsto lo studio di un’intesa con le aziende produttrici, i rivenditori e Confindustria per l’introduzione di regole severe nella commercializzazione e nella manutenzione delle vetturette da città. Fra queste, la revoca della licenza per gli autoriparatori che saranno pizzicati a elaborare le microcar.

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