Fiat: se Pomigiano (sor)ride, Tychy non piange

A Pomigliano d’Arco potrebbe venir prodotta la nuova versione della Panda, mentre la vecchia resterebbe nello stabilimento Fiat di Tychy in Polonia

Fiat: se Pomigiano (sor)ride, Tychy non piange

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di Andrea Barbieri Carones

24 giugno 2010

A Pomigliano d’Arco potrebbe venir prodotta la nuova versione della Panda, mentre la vecchia resterebbe nello stabilimento Fiat di Tychy in Polonia

Nello stabilimento Fiat di Tychy, nel sud della Polonia, gli operai seguono con attenzione l’evolversi della situazione di Pomigliano d’Arco, dove solo il 64% degli operai – tramite referendum – ha accolto il piano industriale di Sergio Marchionne, che prevede grandi investimenti sullo stabilimento campano che tornerebbe ad assemblare la Panda, fino a oggi costruita in Polonia.

La responsabile del sindacato Solidarnosc riferisce che l’esito delle votazioni è stato accolto a muso lungo ma senza panico. Intanto, però, non si può dire che fumi il calumet della pace: “Credo che Fiat stia limitando i diritti dei lavoratori in Italia e che voglia fare lo stesso qui da noi. Ma Solidarnosc lo impedirà: noi stiamo cercando di allargare i nostri diritti qui e pensiamo che a Pomigliano si stia facendo altrettanto”.[!BANNER]

Dalla Polonia, però, precisano un dettaglio molto importante: la Panda che potrebbe essere prodotta nello stabilimento campano sarà un nuovo modello, che circolerà dall’autunno del 2011. L’attuale versione dell’utilitaria continuerebbe a essere prodotta a Tychy finché ci sarà la richiesta, cosa che potrebbe accadere ancora per qualche anno. Dopodiché si passerebbe alla Lancia Ypsilon.

L’importante, per il sindacato polacco, è che non ci siano licenziamenti, cosa di cui fino a oggi non si è avuta notizia.