Un secondo raccordo anulare per Roma?

L’Anas ha valutato l’ipotesi di costruire un secondo anello autostadale di 120 km attorno a Roma. Si inizierebbe dal tratto sud, quello più trafficato

Un secondo raccordo anulare per Roma?

di Andrea Barbieri Carones

01 giugno 2010

L’Anas ha valutato l’ipotesi di costruire un secondo anello autostadale di 120 km attorno a Roma. Si inizierebbe dal tratto sud, quello più trafficato

L’Anas potrebbe costruire un secondo raccordo anulare attorno a Roma. La notizia, alla vigilia dei ventilati pedaggi su molti tratti della rete autostradale e stradale italiana, fa ben sperare tutti quegli automobilisti che giornalmente si trovano imbottigliati su questo anello stradale intitolato al suo progettista, l’ingegner Giulio Gra.

In realtà è dal 2004 che il gestore della rete stradale italiana – e del raccordo romano – sta valutando questa ipotesi, ma finora non se n’è fatto nulla. Ora, però, “ha predisposto una serie di studi volti ad approfondire il tracciato in quella porzione di territorio, con particolare attenzione alla connessione del Gra con le reti urbane, all’inserimento territoriale ed urbanistico, ed a scelte progettuali mirate a favorire i collegamenti multimodali”, si legge in una nota della società posseduta dal ministero dell’Economia e sottoposta al controllo del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.[!BANNER]

Importanti i dati che la riguardano: lungo 68,223 chilometri è percorso da 160.000 veicoli ogni giorno. Il nuovo anello, esterno a quello attuale e distante in media 5 chilometri da esso, sarebbe lungo poco meno del doppio (120 km).

Con il finanziamento della Comunità Europea nel programma TEN-T 2008, l’Anas sta sviluppando il progetto preliminare della prima parte del nuovo anello, nel quadrante compreso tra l’Autostrada Roma Fiumicino e la A1 con direzione Napoli.