Il 54% delle morti sul lavoro succede in strada

Allarme dalla Fondazione per la sicurezza stradale Ania. Nel 2008 sono stati 276 i decessi nel percorso quotidiano casa-lavoro

Gran parte delle morti sul lavoro, le cosiddette morti bianche, si verifica sulle strade. A rivelare il dato, quanto mai allarmante, è stata la Fondazione Ania sulla sicurezza stradale (che ha dato vita a numerose iniziative in questo ambito) in occasione della Giornata Mondiale per la sicurezza e la salute sul lavoro.

L'Ania, in particolare, sottolinea come in Italia siano proprio gli incidenti stradali la causa principale di morte per i lavoratori. Solo nel 2008 infatti su 1.120 infortuni mortali registrati dall'Inail, ben il 54,5% (pari a 611 vittime) è da attribuire a sinistri avvenuti sulle strade.

Nello specifico 355 decessi (cioè il 29,9%) sono avvenuti durante lo svolgimento dell'attività lavorativa e ben 276 (pari al 24,6%) nel percorso casa-lavoro. "E' assurdo morire mentre si sta svolgendo il proprio lavoro", ha detto il presidente della Fondazione Sandro Salvati, auspicando che l'educazione stradale possa essere introdotta in via obbligatoria nella formazione aziendale dedicata alla sicurezza sul lavoro.

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di Lorenzo Stracquadanio | 03 maggio 2010

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