Cina: stop agli incentivi causa boom di vendite

Il governo cinese pensa di cancellare l'agevolazione all'acquisto di auto nuove inferiori a 1600 cc. Motivo: le vendite stanno andando troppo bene

Ok, ora basta: l'andamento delle vendite di auto in Cina va talmente bene che il governo sta pensando di cancellare gli incentivi all'acquisto di auto nuove, che all'atto pratico funziona sorpattutto attraverso l'esenzione dalla tassa di immatricolazione per i modelli con cilindrata inferiore a 1600 cc.

Xu Changming, un dirigente del China State Information Centre, non vuole sollecitare troppo le vendite per evitare rischi di sovracapacità di mercato: basti pensare che, a febbraio, le vendite sono cresciute del 46% rispetto allo stesso mese del 2009, dopo che nei mesi precedenti gli incrementi sono comunque sempre stati a due cifre percentuali. La misura governativa potrebbe concretizzarsi a fine 2010.

L'associazione cinese dei costruttori di automobili ha stimato che questa riduzione fiscale abbia contribuito per almeno il 10% all'incremento delle vendite in tutto il paese.

Nel solo mese di ottobre 2009, in Cina si sono vendute 1,2 milioni di auto, con un incremento del 72% sull'anno precedente.

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di Andrea Barbieri Carones | 27 aprile 2010

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