Ecco i piani Fiat, Ferrari e Maserati fino al 2014

Primo trimestre Fiat quasi in pareggio, per questo 2010. Chrysler come se piovesse. Arriverà la baby Maserati contro Bmw Serie 5 e Mercedes Classe E

Ecco il piano finanziario e industriale di Fiat, giunto nel primo giorno dell'incarico ufficiale di John Elkann in qualità di presidente. I primi tre mesi del 2010 hanno segnato un miglioramento per il Lingotto, ma il 2010 subirà una complessiva decelerazione a causa dell'assenza di incentivi.

I conti di Marchionne

Il primo trimestre, per il Lingotto ("Anomalo", indica l'amministratore delegato Sergio Marchionne, perché "Si è continuato a trarre vantaggio dall'onda lunga degli incentivi"), è vicino alla linea di galleggiamento. La perdita netta, infatti, è stata di 21 milioni. Un ottimo risultato, se lo si confronta con i 411 milioni di 12 mesi fa.

I ricavi (12,9 miliardi di euro) sono cresciuti del 14,7% se confrontati con i primi 3 mesi del 2009. Ed è Fiat Group Automobiles a compensare gli altri settori: il suo aumento è del 22,1%.

Per il 2010, "Prevediamo un anno di stabilizzazione", annuncia Marchionne. Il risultato netto sarà vicino al break-even, i ricavi supereranno i 50 miliardi, la gestione ordinaria darà un utile di 1,1-1,2 miliardi.

Per i prossimi mesi, l'AD è dell'avviso che il mercato, tuttavia, subirà una decelerazione, a causa dei mancati incentivi: "Prevediamo, entro la fine del 2010, un calo del 15% del mercato in Europa. In Italia, senza incentivi le vendite caleranno del 30%".

Chrysler: una pioggia di modelli

Il primo trimestre 2010, sottolinea Marchionne, si è concluso con un risultato operativo di 143 milioni di dollari. Nei prossimi tre mesi, aggiunge l'AD, "Le vendite continueranno ad aumentare, grazie anche all'arrivo di nuove vetture". Il riferimento va alla nuova Grand Cherokee, che sarà in vendita per la prossima estate.

Prima della fine dell'anno, poi, la Chrysler procederà a una piccola rivoluzione nella propria gamma. Fra nuovi lanci e restyling, saranno interessati sedici modelli, compresa la nuova 300, la Dodge Charger, la Chrysler Sebring. Confermato ancora una volta il debutto della 500 negli Stati Uniti.

Ferrari e Maserati: 2010 difficile, in attesa del 2012

Modena "sulle spine": i marchi di maggiore prestigio del Gruppo Fiat vivranno, nei prossimi anni, una fase di progressiva crescita. Ma per arrivarci, occorrerà sopportare "Un anno difficile, quale si prevede il 2010", ha anticipato Marchionne.

Per il Cavallino e il Tridente, la fase di maggiore redditività si avrà nel 2012: "Prevediamo un margine operativo del 16,1% dei ricavi, che sarà garantito dal momento più favorevole per la produzione Ferrari", indica Marchionne. Nel complesso, la redditività operativa a fine piano (2014), su 4 miliardi di euro di ricavi, potrà essere compresa fra il 14,2 e il 15%, vale a dire il 3-4,5% rispetto all'11,5% realizzato nel 2009.

Ferrari e Maserati: un modello all'anno. Ci sarà una baby Maserati

Quanto alla produzione delle GT modenesi, per i prossimi 5 anni l'obbiettivo è di differenziare al massimo la produzione tra Ferrari e Maserati, per garantirsi l'aumento della clientela. "Lanceremo una vettura nuova ogni anno", è la dichiarazione dell'AD, che prevede per la Ferrari un aumento della redditività a volumi, nel complesso, stabili; e per Maserati un ampliamento della gamma.

C'è attesa, in questo senso, nei confronti della futura Maserati del segmento E, indicata come Quattroporte. Sarà realizzata sulla piattaforma della Chrysler 300C e il suo obbiettivo sarà di intaccare il mercato (per una quota del 10%) che vede le berline premium tedesche (Mercedes Classe E, BMW Serie 5) attuali leader.

Per Maranello, Marchionne ha indicato che la futura produzione Ferrari prevede il lancio, nel 2011, della nuova 612 Scaglietti e della 458 Spider; nel 2012 della nuove 599 GTB e di una nuova Enzo; nel 2013, di un maquillage per la California.

Fiat Power Train: nuovi Multiair e cambi a 7 marce

Lo sviluppo tecnico riguarda una nuova generazione dei motori Fiat MultiAir. Lo anticipa Alfredo Altavilla, numero uno di Fiat Power Train: "La prossima applicazione di questo sistema sarà utilizzata per i Diesel". La tecnologia FPT sarà venduta in misura maggiore, rispetto a ora, ai clienti esteri, a cominciare - ovvio - dalla Chrysler. Per il 2014, si prevede un fatturato di 1,6 miliardi di euro, per una quota ricavi che, fra quattro anni, sarà del 24% della Divisione.

Poi c'è il discorso dei cambi. Arriverà il nuovo TCT anche a sette marce capace di scaricare al massimo 192 Nm di coppia, abbinabile a motori elettrici per un veicolo ibrido. I cambi TCT potranno funzionare con la trazione integrale.

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di Francesco Giorgi | 21 aprile 2010

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