Decreto Bersani: solo il 7,5% lo sfrutta

Il Decreto Bersani prevede che i neopatentati possano assicurare l’auto con la classe di merito di un familiare convivente. Ma solo il 7,5% lo fa

Decreto Bersani: solo il 7,5% lo sfrutta

di Andrea Barbieri Carones

20 aprile 2010

Il Decreto Bersani prevede che i neopatentati possano assicurare l’auto con la classe di merito di un familiare convivente. Ma solo il 7,5% lo fa

Il broker online assicurazione.it ha effettuato un mini sondaggio, chiedendo a 500 automobilisti alle prese con il rinnovo o la sottoscrizione di una polizza RC auto cosa sapessero del Decreto legge n.7 del 31 gennaio 2007, meglio noto col nome di “Decreto Bersani“.

La società ha poi analizzato i dati degli ultimi 6 mesi per capire quanti fossero gli italiani ad aver tratto beneficio da questa misura dell’allora governo Prodi. La norma – vale la pena ricordarlo – prevedeva anche che i neopatentati potessero assicurare la propria nuova auto utilizzando la classe di  merito di un familiare convivente, risparmiando alcune centinaia di euro sulla polizza annuale.

Il 73,5% degli intervistati sa di poter ottenere questa facilitazione, percentuale che sale al 75% nel caso delle donne. Il 59,7% sa anche che, dall’entrata in vigore del Decreto, non esiste alcun vincolo al rinnovo della polizza e ciascun assicurato è libero di cambiare compagnia alla scadenza del periodo di copertura, senza costi aggiuntivi.[!BANNER]

“Nonostante questo decreto – ha detto l’amministratore delegato di assicurazione.it, Alberto Genovese – fino allo scorso anno erano veramente pochi gli automobilisti italiani che cambiavano compagnia alla scadenza del contratto“.

Fatto sta che a oggi, gli italiani che beneficiano del risparmio offerto dal decreto sono appena il 7,5%. Percentuali superiori in caso di clienti di sesso femminile, di persone non sposate e residenti in regioni del sud. In questi ultimi due casi, la percentuale di persone conviventi con i genitori è più alta.