L'auto resta la preferita per gli spostamenti

Inchiesta effettuata dall'Istituto di ricerche sui trasporti (Osservatorio Audimob): in 10 anni l'uso dell'auto in Italia è aumentato

L'Isfort, l'istituto di ricerche sui trasporti, ha reso noti i risultati dell'Osservatorio Audimob, una radiografia della mobilità degli italiani.

Il risultato è che il paese si muove di più e i tragitti giornalieri si sono allungati rispetto al 2000: da 9,6 a 11,4 chilometri giornalieri, mentre i tempi di percorrenza sono saliti da 19 a 21 minuti. Forse questa sensazione era comune a tutti, visto che si resta fuori casa sempre di più. I trasferimenti per motivi personali richiedono sempre più tempo e aumentano di numero mentre quelli per studio e lavoro incidono sempre di meno al punto che i viaggi diventano sempre più occasionali.

A far la parte del leone è sempre l'automobile, che diventa sempre più insostituibile e aumenta le sue "quote di mercato" nell'utilizzo giornaliero: se nel 2000 assorbiva il 59,9% di tutti gli spostamenti, nel 2009 ha guadagnato quasi sei punti, salendo al 65,5%; mentre se si considerano i chilometri percorsi si arriva fino al 75% surclassando bus, tram e metropolitane che addirittura perdono punti fra le preferenze degli italiani, anche perché il parco auto è andato costantemente aumentando di anno in anno al punto che oggi è circa il 10% in più rispetto a inizio secolo.

Curioso anche il confronto tra i chilometri percorsi ed evoluzione dei prezzi del carburante, che sono saliti indipendentemente dall'aumentare delle tariffe. Rispetto al 2000, infatti, sono aumentati gli spostamenti oltre i 50 km (dal 2,1 al 2,8%) e quelli tra i 18 e i 50 km passati dal 18,1 al 24% del totale. Per quanto riguarda le auto, se gli spostamenti con questo mezzo nel 2000 erano il 50,5%, nel 2005 sono diventati il 54,2% e durante lo scorso anno il 57,7% del totale.

Gli spostamenti in automobile si addensano in modo significativo nella fascia 2-50 km che assorbe quasi l'80% delle percorrenze in auto. Molto forte è poi il peso degli spostamenti in auto extraurbani, pari al 44,3% del totale il valore più alto tra tutti i mezzi presi in considerazione dall'inchiesta (treno, moto, bus, metropolitane).

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di Andrea Barbieri Carones | 19 aprile 2010

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