Rc auto: mini-guida al risarcimento rapido

Troppo spesso i rimborsi in seguito ad un sinistro tardano: ecco qualche “trucco” per velocizzarli

Rc auto: mini-guida al risarcimento rapido

di Redazione

09 marzo 2009

Troppo spesso i rimborsi in seguito ad un sinistro tardano: ecco qualche “trucco” per velocizzarli

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Nel 2008, le sanzioni dell’Isvap (l’Istituto che vigila sulle Assicurazioni) al mercato hanno raggiunto il record storico: l’Autorità ha comminato multe a Compagnie e intermediari assicurativi (broker e agenti) per un totale di 39,6 milioni di euro, con un aumento di 6,6 milioni rispetto ai 32,9 milioni del 2007. Siamo a un +20% rispetto al 2007.

E considerando il periodo 2002-2008, le multe dell’Isvap al mercato assicurativo hanno superato la bellezza 200 milioni di euro.

Il motivo? Nel 92,4% dei casi, ci sono state violazioni della normativa Rc auto. Soprattutto, si sono avuti ritardi nella liquidazione dei sinistri. Insomma, il denaro chiesto dall’assicurato è arrivato dopo i limiti temporali imposti dalla legge.

Dopodiché, i fondi risultanti dalle sanzioni Rca vengono devoluti al Fondo vittime della strada: assiste i cittadini che subiscono danni causati da chi non ha copertura assicurativa.

Perché si arriva alla multa

Succede infatti che l’automobilista invia la domanda di risarcimento alla propria Compagnia; attende il rimborso, ma niente, i soldi non arrivano entro i tempi di legge; a quel punto, si rivolge all’Isvap. Questa, se davvero c’è stato un comportamento scorretto da parte dell’Assicurazione, riceverà la multa. Una situazione che, nel 2008, s’è verificata spesso. Troppo, visto quanto sono costose le Rca per chi guida.

Occhio ai diritti dell’assicurato

Un “trucco” per ottenere tutti i soldi e in fretta dall’Assicurazione non esiste. Però è bene che l’assicurato sia al corrente dei propri diritti. Eccoli.

1) Indennizzo diretto

L’assicurato o il guidatore che subisce un incidente (per esempio, se viene tamponato), quasi sempre si fa risarcire dalla propria Compagnia: questo accade nove volte su dieci, grazie alla procedura d’indennizzo diretto, esistente dal febbraio del 2007. Scatta in caso di scontro tra due veicoli a motore, entrambi con targa italiana (invece, per i danni subiti dai passeggeri, la richiesta di risarcimento va presentata sempre all’Assicurazioni dell’auto dove viaggiavano). Al contrario, il rimborso diretto non si applica in caso di incidente accaduto all’estero, con più di due veicoli, in cui è coinvolto un ciclomotore non munito della “nuova” targa, o con danni gravi al guidatore (se la percentuale d’invalidità permanente supera il nove per cento).

2) Modulo blu

Si deve compilare quel documento che ogni Compagnia consegna agli automobilisti alla stipula del contratto: il Modulo blu. Va consegnato all’agente o inviato tramite raccomandata con avviso di ricevimento, oppure via fax o e-mail. Nel Modulo blu, si devono riportare le seguenti informazioni: targhe dei due veicoli coinvolti; nomi degli assicurati e delle Compagnie; descrizione delle modalità dell’incidente; data del sinistro. Se ci sono le firme di entrambi i guidatori, la pratica si velocizza, perché c’è accordo sull’accaduto e sulla responsabilità dell’incidente (cioè l’altro conducente ammette di avere torto).

3) Che cosa spetta all’assicurato

L’automobilista verrà rimborsato dei danni al veicolo e delle eventuali lesioni di lieve entità. In più, sono risarcibili i danni alle cose trasportate, purché appartenenti al proprietario dell’auto o al guidatore.

4) Attenzione ai tempi

4) Attenzione ai tempi

Quando l’assicurato ha ragione, la Compagnia gli comunica un’offerta di risarcimento entro 30 giorni per i danni al veicolo e alle cose se il Modulo Blu è stato firmato da tutt’e due i conducenti o assicurati dei veicoli coinvolti. L’attesa diventa di 60 giorni per i danni al veicolo e alle cose in assenza di Modulo Blu a doppia firma. Invece, i tempi si allungano (90 giorni) per i danni fisici al conducente: per esempio, il colpo di frusta. Oltretutto, qui entrano in gioco le perizie mediche: è dal referto definitivo che si contano i giorni.

Dopodiché, se l’assicurato accetta l’importo proposto, ha 15 giorni di tempo per darne comunicazione scritta all’agente. In definitiva, da quando la Compagnia riceve la domanda di rimborso, passano 45 giorni in caso di danni alle cose con firma congiunta del Modulo blu; 75 senza firma; 105 se ci sono lesioni fisiche.

5) No al gioco dell’oca

Il cuore della questione è una corretta richiesta di risarcimento: che dev’essere completa in ogni sua parte. Ci si può fare assistere dalla propria Assicurazione. Anche se l’ideale sarebbe farsi aiutare, per i casi più gravi (incidenti con danni rilevanti) da un professionista: per esempio, un avvocato. Attenzione: se il Modulo blu non è completo, la Compagnia ha pieno diritto (per legge) a chiedere le integrazioni necessarie entro 30 giorni. Risultato, i termini per la risposta dell’Assicurazione sono sospesi fino a quando questa non ha ricevuto i dati mancanti. Meglio evitare un infinito gioco dell’oca: proporre richieste esaustive e precise.

6) Il proprio medico

In caso di lesioni fisiche, l’assicurato ha diritto a farsi visitare da un proprio medico legale. Non soltanto: la parcella verrà integralmente risarcita dalla propria Compagnia.

7) Allo scontro? Meglio di no

È sempre meglio cercare di risolvere rapidamente le controversie con la propria Compagnia, per stare alla larga da contenziosi infiniti. Ma se questa missione si rivela impossibile, allora (fermo restando il diritto all’azione legale), si può ricorrere alla procedura di conciliazione di Ania (rappresenta le Compagnie) e associazioni dei consumatori.

Queste ultime tenteranno di aiutare l’automobilista per risolvere i contrasti che riguardano i sinistri con danni fino a 15.000 euro. Può accedere alla procedura di conciliazione il consumatore che abbia già presentato reclamo all’Assicurazione e ne abbia ricevuto una risposta ritenuta insoddisfacente. Per maggiori informazioni c’è questo link: http://www.ania.it/customer_care/conc_rcauto/index.asp