Crisi: concessionarie, per aprile cali del 40%

Terminata l'onda lunga degli incentivi, ora il settore deve fare i conti con la crisi. A rischio fino a 45.000 posti di lavoro

Come più volte annunciato nelle scorse settimane, si appresta a iniziare una fase estremamente difficile per il mercato dell'auto. Gli analisti del settore prevedono per il mese di aprile una regressione del 40% per quanto concerne ordini, immatricolazioni e fatturato. Numeri senza dubbio preoccupanti, effetto della crisi economica e della debolezza di un settore che in questo momento fa davvero fatica a produrre ricchezza senza degli aiuti esterni.  

Dopo un lungo tira e molla con i costruttori e le rappresentative di categoria, il governo ha deciso di chiudere la stagione degli incentivi. Chiusa l' onda lunga delle immatricolazioni contratte nel 2009, ora vengono i tempi bui, una congiuntura deficitaria che secondo alcuni potrebbe protrarsi sino alla fine dell'anno.

Il taglio degli ordinativi mette a serio rischio i posti di lavoro. Secondo Federaicpa, organismo che riunisce i concessionari, sono in gioco 15.000 posti di lavoro ,cui se ne potrebbero aggiungere altri 30.000 nell'indotto. Dal presidente Filippo Pavan Bernacchi arriva la richiesta per un intervento urgente: "La situazione si può risolvere solo con la collaborazione delle autorità. Servono soluzioni urgenti, come la possibilità per i nostri dipendenti di usufruire della Cassa integrazione retribuita".

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