Acceleratori Toyota: ora interviene la Nasa

L'ente spaziale statunitense è stato coinvolto nelle indagini volte a cercare di capire il motivo dei difetti agli acceleratori sulle auto Toyota

Le autorità americane incaricate di indagare sulle ragioni che hanno portato a improvvise, e non volute, accelerazioni su auto Toyota si sono rivolti alla Nasa. E così, scienziati e ingegneri dell'ente spaziale d'oltreoceano si sono messi al lavoro per comprendere i motivi di tali difetti, che hanno portato al richiamo di oltre 8,5 milioni di auto in tutto il mondo, con un danno valutabile intorno ai 5 miliardi di dollari.

Perché la Nasa? Secondo il ministero dei Trasporti e l'Nhtsa (l'ente federale per la sicurezza stradale) l'esperienza dell'ente spaziale nel campo dell'elettronica, dell'analisi dei fattori a rischio e della soluzione dei problemi aiuteranno a portare un po' di chiarezza, con l'obiettivo di dare una risposta soddisfacente entro la fine dell'estate. Già che c'erano - e per non fare torto a nessuno - nella questione è stata coinvolta anche la National Academy of Sciences, che dovrà analizzare a 360 gradi l'elettronica di bordo dei veicoli coinvolti dal richiamo.

Toyota, dal canto suo, ha dichiarato che il problema consiste nel pedale e nelle sue deformazioni in determinate condizioni di temperatura e umidità.

Molto "semplice" la cura: inserire una piastrina di metallo che tornerebbe a garantire la necessaria scorrevolezza del pedale che agisce su un potenziometro a sua volta connesso alla centralina di gestione motore. Nelle analisi che farà la Nasa verrà valutata anche la possibilità che un'interferenza elettromagnetica sia alla base dei difetti del sistema di controllo elettronico montato sulle autovetture del colosso giapponese.

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di Andrea Barbieri Carones | 31 marzo 2010

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