Stop alle domenica senz’auto fino all’inverno

La decisione arriva dal neonato Coordinamento dei sindaci. Nell’incontro di Milano sono state poste le basi per un piano nazionale anti-inquinamento

Stop alle domenica senz'auto fino all'inverno

di Redazione

17 marzo 2010

La decisione arriva dal neonato Coordinamento dei sindaci. Nell’incontro di Milano sono state poste le basi per un piano nazionale anti-inquinamento

Stop alle giornate di blocco del traffico, almeno sino al prossimo inverno. Così ha deciso il Coordinamento dei sindaci sulla qualità dell’aria, venuto a riunirsi per la prima volta nella giornata di ieri, lunedì 15 marzo, presso la sede dell’assessorato all’Ambiente di Milano.

Erano presenti i primi cittadini di tutti i capoluoghi del Nord, gli stessi che alla fine di febbraio avevano aderito alla giornata antismog. Per le due Amministrazioni capofila, Milano e Torino, erano presenti gli assessori Paolo Massari e Roberto Tricarico. All’ordine del giorno si è discusso riguardo gli interventi da promuovere nei mesi e anni a venire per limitare il fenomeno.

Nell’elenco si trovano un piano nazionale anti-inquinamento, con 3 miliardi pronti per essere destinati a infrastrutture per la mobilità, il risanamento della qualità dell’aria, la sostituzione del parco dei mezzi pubblici inquinanti con quelli a basso impatto ambientale. I sindaci chiedono poi l’esclusione dal patto di stabilità degli investimenti per la riduzione delle emissioni inquinanti, la previsione di misure volte a limitare la velocità nei tratti autostradali nei periodi di massima criticità (gennaio-marzo), la promozione dell’utilizzo di veicoli ibridi ed elettrici, a gas e a metano.[!BANNER]

Nel frattempo sono arrivati i responsi delle rilevazioni di Pm10. I primi dieci giorni di marzo riferiscono di polveri sottili al di sotto dei 50 microgrammi al metro cubo in quasi tutti i capoluoghi padani. Le medie più elevate si sono registrate a Venezia (47 microgrammi), seguita da Padova e Modena (40 microgrammi), Pacenza (39), Treviso (38) Torino e Milano (37); Trento con una media di 20 microgrammi vanta invece l’aria “più respirabile“. Per l’analisi sono state però prese come riferimento le centraline che hanno fatto registrare i valori più bassi.

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