New York: truffa dei taxisti da 8 mln di dollari

Un giro di 8 milioni di dollari: il più grande raggiro nella storia dei taxi. Camuffavano il tassametro e il cliente pagava 4-5 dollari in più

Difficile accorgersi che c'è qualcosa che non va, se il tassametro segna 4 o 5 dollari in più. Si paga e non ci si fa caso. Dovevano avere pensato così gli oltre 35.000 taxisti di New York che, in 26 mesi, con il classico trucchetto della tariffa "gonfiata", hanno alleggerito le tasche dei clienti occasionali per un totale di 8 milioni di dollari. Una cifra che ha dell'incredibile.

Con un record, se è il caso di chiamarlo così: un autista di Brooklyn, di nome Wasim Khalid Cheema, in un mese si è intascato le "mance involontarie" di ben 547 viaggiatori. Pure gli investigatori, intervenuti nell'inchiesta promossa dalla Taxi and Limousine Commission, sono rimasti sbalorditi, e sulle prime pensavano che nel suo Yellow cab ci fosse un guasto all'impianto GPS.

Invece era tutto vero. Come la scintilla che ha fatto scattare l'inchiesta, durata 26 mesi: la denuncia, da parte di un turista, che si era insospettito dall'aver dovuto pagare una cifra pari a quella necessaria per recarsi all'aeroporto un semplice attraversamento di una Avenue.

La modalità di attuazione della truffa avveniva grazie a un piccolo gioco di prestigio. Un rapido passaggio delle dita e conseguente camuffamento dei parametri di viaggio operato al tassametro, in modo che questo segnasse... qualche dollaro in più.

In totale, i viaggi truffa scoperti dagli investigatori sono 1,8 milioni, sul totale delle 360 milioni di corse passate al vaglio della Commissione. Tuttavia, la tariffa gonfiata ha fruttato 8 milioni e 300.000 dollari in tutto, e ha interessato 35.558 taxisti, sui 48.000 attualmente in servizio nella Grande Mela.

L'amara scoperta, che si annuncia come una delle più grosse nella storia del trasporto pubblico su piazza, ha fatto andare su tutte le furie Michael Bloomberg. Il sindaco di New York ha annunciato che attuerà "tolleranza zero" nei confronti dei taxisti col vizietto della truffa.

Finora, il provvedimento ha portato alla revoca della licenza degli autisti più avidi, con sanzioni a scalare fino a un minimo di 200 dollari di multa. Il sindacato di categoria Taxi Workers Alliance, dal canto suo, ha già fatto sapere di averne abbastanza degli attuali sistemi di controllo: "Quanto accaduto è un fallimento delle moderne apparecchiature", riferendosi al tassametro a GPS che controlla (ma, a questo punto, solo in teoria) il tragitto di ogni singola corsa e non dovrebbe ammettere truffe.

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di Francesco Giorgi | 15 marzo 2010

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