Bravo, Delta e Giulietta prodotte a Cassino

Grazie a un accordo di programma con la regione Lazio, un software permetterà allo stabilimento di produrre Bravo, Delta e Giulietta

Bravo, Delta e Giulietta prodotte a Cassino

Tutto su: FIAT

di Andrea Barbieri Carones

09 marzo 2010

Grazie a un accordo di programma con la regione Lazio, un software permetterà allo stabilimento di produrre Bravo, Delta e Giulietta

L’obiettivo è di fare sì che quello di Cassino sia il primo stabilimento in Europa ad assemblare 3 modelli di auto su un’unbica produzione. Questo, in sintesi, prevede il progetto di ricerca e sviluppo sul polo della logistica avanzata partito con la firma dell’accordo di programma per le nuove infrastrutture finanziato dalla Regione Lazio con 18 milioni di euro. A questo si aggiungono altri 5 milioni investiti dalle aziende interessate. Lo stanziamento della regione sono la somma di 8,143 milioni dei fondi PorFesr 2007-2013 e 10 milioni di fondi Fas.

L’intesa, siglata da Regione Lazio, Università di Cassino, Fiat Group Automobiles, Crf Scpa, Elasis Scpa, Consorzio per lo sviluppo industriale del Lazio meridionale e due pmi, Sde srl e Nipa srl, prevede che l’applicazione globale del progetto in tutto lo stabilimento di Cassino sarà operativo entro 24 mesi.

Regione e Fiat – in sostanza – vanno a finanziare un lavoro che verrà realizzato dall’Università di Cassino per sviluppare il software che consentirà allo stabilimento Fiat di essere più competitivo con una flessibilità nella produzione e una maggiore stabilità occupazionale. A regime, dal sito del basso Lazio usciranno la Bravo, la Lancia Delta e la Alfa Romeo Giulietta, modelli quindi diversi tra loro.[!BANNER]

Il progetto prevede lo sviluppo di un unico sistema intelligente in grado di rispondere e gestire al meglio le richieste aziendali, con le forniture in arrivo e con il materiale in fase di pre-assemblaggio stoccato nei magazzini esterni.

Presso il sito di Cassino lavorano circa 4.800 dipendenti, con una capacità produttiva di oltre 250.000 vetture l’anno, a un ritmo di 1.084 al giorno. L’indotto, dà invece lavoro a ulteriori 10.000 persone.