Usa: dai richiami Toyota, al varo nuove leggi

Il senatore Jay Rockefeller sta pensando a leggi che prevedano norme più severe relativamente alla sicurezza delle auto

I recenti colloqui tra i vertici Toyota, membri del Congresso degli Stati Uniti e rappresentanti di addetti alla sicurezza stradale americana, stanno portando a nuove proposte di legge per far sì che non si ripetano i casi di richiamo di auto verificati negli ultimi mesi, dopo che 52 persone erano decedute in seguito a difetti negli acceleratori di auto della casa nipponica.

Negli Stati Uniti, l'ultima presa di coscienza di tale portata sulla sicurezza in auto risaliva a una decina di anni fa, quando si ebbero improvvisi e diffusi problemi con le gomme Firestone, montate principalmente sulle Ford Explorer.

"Dobbiamo capire se le leggi attuali sono abbastanza severe e riescano a prevenire futuri eventi di questo tipo" ha detto il senatore Jay Rockefeller, presidente della commissione del Senato Usa sul Commercio, la Tecnologia e i Trasporti e discendente della nota e facoltosa famiglia.

Il senatore sta pensando a una legge tipo il Tread Act, che nel 2004 portò al richiamo di oltre 30 milioni di veicoli per verificare la sicurezza dei pneumatici. Il problema, allora come oggi, è che il National Highway Traffic Safety Administration (l'ente che si occupa della sicurezza stradale) è sottodimensionato e manca di ingegneri in grado di esaminare il problema da un punto di vista tecnico e legislativo. Ma vi sono anche due altri problemi: il primo è legato al fatto che tale ente è stato riluttante - in occasione dei richiami Toyota - a sottoporre in Parlamento i documenti della casa costruttrice. Il secondo è che i vertici dell'NHTSA non sono penalmente responsabili in caso non ottemperino alle norme sui richiami delle auto.

Il Tread Act, alla fin fine, non è servito a prevenire nuovi incidenti dovuti a difetti di costruzione di auto. In aggiunta, il governo può sì sanzionare i costruttori per negligenza grave, ma solo fino a 16,4 milioni di dollari (circa 12 milioni di euro). Basti pensare che lo scorso anno, Toyota ha risparmiato quasi 7 volte tanto (oltre 100 milioni di dollari) negoziando il richiamo di un minor numero di auto difettose rispetto al dovuto.

Proposte? Rendere obbligatorio il brake override system (il sistema che consente di escludere l'acceleratore se questo e il freno vengono premuti contemporaneamente) su tutti i veicoli e richiedere ai rappresentanti legali delle compagnie costruttrici di certificare le informazioni che vengono fornite all'NHTSA. Ma non solo: Rockefeller vuole obbligare i costruttori a dotare di strumentazioni idonee i concessionari, in modo che possano leggere elettronicamente tutti i dati delle auto sul modello di quanto avviene per gli aerei con la scatola nera.

Il ministro dei Trasporti, Ray LaHood, vuole invece stabilire un periodo di tempo durante il quale i dipendenti dell'NHTSA che si occupano di safety non possono lavorare per le case automobilistiche dopo aver lasciato l'ente pubblico.

Nel frattempo, l'amministrazione Obama ha destinato risorse pubbliche per l'assunzione, nel 2011, di 66 nuove persone all'interno dell'ente pubblico, che abbiano le competenze per capire gli attuali moderni sistemi che regolano il funzionamento di un'auto. 

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di Andrea Barbieri Carones | 03 marzo 2010

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