Blocco delle auto al nord: 169 Comuni aderenti

169 Comuni sono (quasi) rimasti a motori spenti. Molti i permessi speciali. "Iniziativa simbolica" affermano i sindaci delle città partecipanti

Dal Piemonte alla Toscana. Dal Friuli all'Abruzzo, dalla Lombardia al Veneto. Sono stati 169 i Comuni che ieri, dalle 10 alle 18, hanno spento i motori. E va in archivio la giornata di blocco del traffico, proposta la scorsa settimana dal sindaco di Milano Letizia Moratti e dal "collega" di Torino, Sergio Chiamparino.

Secondo quest'ultimo, che ricopre anche l'incarico di Presidente dell'Anci (Associazione dei Comuni italiani), l'adesione all'iniziativa "E' stata superiore alle aspettative. Per la prima volta un numero così elevato di Comuni è stato coinvolto in un unico progetto. Adesso dovremo chiedere al Governo un piano concreto per combattere l'inquinamento nei centri urbani. Le parole non bastano più".

L'iniziativa ha, tuttavia, sollevato alcune perplessità. Prima fra tutte l'effettiva adesione delle amministrazioni locali: "I Comuni che hanno partecipato alla domenica senz'auto sono stati 170, ma nella regione padana ce ne sono tremila. Vuol dire che la popolazione coinvolta è stata solo il 10 per cento di quella totale", indica Silvio Viale, rappresentante dei Radicali a Torino.

Resta, poi, il dubbio sulla reale utilità di queste manifestazioni, che coinvolgono in un ristretto lasso di tempo una piccola parte dei Comuni. A Milano, di fronte ai sostenitori del provvedimento (su tutti il Presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni e il Presidente della Provincia Guido Podestà), la giornata senza traffico si è trasformata nella giornata delle deroghe.

Migliaia di permessi speciali, infatti, sono stati rilasciati per permettere la circolazione degli operatori impegnati nelle sfilate di moda in programma in questi giorni. In più, una ventina di politici impegnati in campagna elettorale hanno chiesto, e ottenuto il pass. A questi si sono aggiunti, in tutto il nord, medici, infermieri, giornalisti, edicolanti, sacerdoti, pasticceri, fiorai.

Un piccolo esercito che non spaventa il sindaco Moratti: "Se consideriamo che, in media, le vetture che circolano a Milano alla domenica sono 120.000, direi che 6.000 auto presenti in otto ore in tutta l'area urbana siano un numero esiguo. Inoltre, il rilascio dei permessi agli operatori della moda è un atto necessario: si tratta di un settore importante per la nostra economia", ha dichiarato Moratti al termine dell'iniziativa, ricordando pure che, ieri, è stato proposto il biglietto giornaliero a un euro per tram e autobus.

 

La palla, a questo punto, passa a Governo e Parlamento: "Abbiamo organizzato una manifestazione simbolica. Adesso dobbiamo trovare un piano efficace per risolvere il problema inquinamento nelle città", annuncia Chiamparino.

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di Francesco Giorgi | 01 marzo 2010

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