Trattative fallite: GM chiude Hummer

Il Ministero cinese del commercio non ha dato il proprio via libera al passaggio di proprietà Hummer. Gli impianti chiuderanno man mano

Trattative fallite: GM chiude Hummer

di Francesco Giorgi

25 febbraio 2010

Il Ministero cinese del commercio non ha dato il proprio via libera al passaggio di proprietà Hummer. Gli impianti chiuderanno man mano

Addio, Hummer. Non sarà più né americana, ma neanche cinese. In questi giorni, infatti, la General Motors ha comunicato che il marchio che negli ultimi vent’anni è stato il simbolo delle fuoristrada non sarà venduto alla Sichuan Tengzhong.

Di conseguenza, gli stabilimenti di Shivenport, in Louisiana, che producono l’Hummer chiuderanno progressivamente. Il motivo va visto nella mancata approvazione dell’iter di vendita da parte del Ministero cinese del Commercio, l’Ente di Stato al quale sarebbe spettata la parola decisiva in merito alla cessione della proprietà da GM al Gruppo cinese Sichuan Tengzhong Heavy Industrial Machinery.

Un annuncio di vendita che risaliva allo scorso Giugno, ma che poi era stato rimandato in più di una occasione. All’epoca, riferiscono i dirigenti della General Motors, la priorità per il Gruppo di Detroit consisteva nel concentrare le attenzioni sui marchi “storici” dell’orbita GM: Buick, Cadillac, Chevrolet e GMC.

D’altro canto, i volumi di vendita per le tre versioni del 4X4 di origine militare (H1, H2 e H3), cresciuti di anno in anno dal 1992, quando l’Hummer per la prima volta era stato messo in commercio in versione civile, e che si erano attestati al record di 71.524 unità vendute (solo negli Stati Uniti) nel 2006, avevano ricevuto una brusca e immediata discesa, dovuta alla crisi dei mercati e all’impennata del costo del carburante.[!BANNER]

Tanto da far terminare il 2009 con appena 9.000 esemplari venduti: un quantitativo che ha portato i vertici della GM a cercare delle soluzioni valide per accelerare i processi di vendita della 4X4. Già dal 2008, infatti, a Detroit si era cercato un compratore, dopo aver mantenuto il marchio per quasi un decennio.

Avranno pesato i difficili rapporti fra USA e Cina?

 

Il piano di vendita ai cinesi, avanzato nei mesi successivi dall’imprenditore Suolanh Duoji, imprenditore che si era accaparrato l’80% delle quote capitale Hummer, e la Lumena (azienda cinese che produce Thenardite, un minerale utilizzato nell’industria del vetro) prevedeva che la Tengzhong non sarebbe comparsa in forma ufficiale nella vendita.

Negli ultimi giorni, tuttavia, la possibile vendita si è fatta via via più lontana, fino a tramontare del tutto. Viene da pensare che alla mancata vendita non abbia pesato l’attuale assetto politico fra la Cina e gli Stati Uniti, che in questi ultimi mesi vive un momento delicato. Sulla bilancia diplomatica, infatti, sono ancora presenti alcune difficoltà nei rapporti fra le due potenze (l’incontro fra il Presidente USA Barack Obama e il Dalai Lama, la questione Google).

Avrebbe dovuto essere molto più piccolo

Di conseguenza, oltre a H2 e H3, addio anche al mini-Hummer che era stato annunciato lo scorso autunno da Jim Taylor, AD del marchio. Si trattava, secondo quanto annunciato a Novembre, di una versione downsized dell’enorme fuoristrada che avrebbe dovuto chiamarsi H4 e la cui produzione sarebbe iniziata nel 2012: un progetto creato con l’intento di guadagnare terreno sulla Jeep Wrangler.

All’epoca – che ora sembra così lontana, ma parliamo di tre mesi fa – venne anche avanzata l’ipotesi che un eventuale successore dell’H4 avrebbe ricevuto una motorizzazione ibrida.

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