Domenica senza auto: l’idea non piace ai sindaci di 132 Comuni del milanese

Necessità di un efficace trasporto pubblico alla mobilità privata. Dubbi sulla effettiva utilità del provvedimento. E i sindaci si schierano contro

Domenica senza auto: l'idea non piace ai sindaci di 132 Comuni del milanese

di Francesco Giorgi

25 febbraio 2010

Necessità di un efficace trasporto pubblico alla mobilità privata. Dubbi sulla effettiva utilità del provvedimento. E i sindaci si schierano contro

Pareri discordi sulla partecipazione dei Comuni padani alla giornata senza auto promossa per domenica prossima. In questi giorni, sono ben 132 le amministrazioni comunali dell’hinterland di Milano che hanno comunicato il proprio parere negativo al blocco del traffico. I motivi sono stati evidenziati nella difficoltà di offrire ai cittadini una valida alternativa di trasporto pubblico alla mobilità personale e, in secondo luogo, nell’inutilità di un provvedimento come la giornata senza auto, che se da una parte non arreca danni all’ambiente, dall’altra suona come un palliativo di fronte a necessità ben più articolate.

Per questo, è stato comunicato dalla stragrande maggioranza dei Comuni della provincia di Milano (132 su 134) parere negativo. Fra le località che hanno aderito alla proposta lanciata nei giorni scorsi da Letizia Moratti e Sergio Chiamparino, infatti, risultano solo Sesto San Giovanni e Cinisello Balsamo. D’altro canto, anche l’amministrazione comunale di Pavia si è schierata contro l’iniziativa organizzata da Moratti e Chiamparino e decisa, venerdì scorso, dalla assemblea dei primi cittadini della Pianura Padana.[!BANNER]

A Pavia, spiega il sindaco Alessandro Cattaneo, il Comune non è contrario in partenza al blocco domenicale del traffico, ma la giornata senza auto prevista per domenica prossima è troppo vicina, come data, a una iniziativa analoga già promossa domenica scorsa: “Il blocco al traffico da noi attuato domenica nel centro storico ha ottenuto un buon successo, perché con la limitazione del traffico abbiamo raddoppiato l’area pedonale e organizzato numerose iniziative a favore dei cittadini. D’altro canto, abbiamo pensato che non era opportuno ripetere lo stop alle auto ad appena una settimana di distanza. Di sicuro ripeteremo l’iniziativa, ma in primavera”, ha annunciato il primo cittadino di Pavia.

Il parere negativo arrivato dai 132 sindaci, sui 134 Comuni della provincia di Milano, trova una parziale conferma nelle parole dell’assessore Giovanni De Nicola, intervenuto all’indomani della riunione indetta a Palazzo Isimbardi, sede dell’amministrazione provinciale del capoluogo. Il rappresentante della Provincia ha, infatti, puntato il dito sull’effettiva utilità di questo provvedimento: “Di per sé, il blocco al traffico non crea dei danni all’ambiente. Ma, personalmente, sono piuttosto perplesso di fronte all’efficacia di questa decisione”.

La domenica senza auto incontra favori anche in Friuli. In questi giorni, il sindaco di Udine Furio Honsell, dopo avere comunicato la propria adesione, ha annunciato che farà opera di propaganda presso i 41 sindaci che amministrano altrettanti Comuni dell’area orientale della regione, e che fanno parte del Piano regionale “Migliore qualità dell’aria”. L’idea di Honsell è di attuare un progetto in sinergia con i Comuni limitrofi al capoluogo della regione, per evitare di scaricare altrove il traffico: “Il blocco al traffico va adottato in concerto fra tutti i Comuni. Non ha senso se lo smog viene ‘indirizzato’ sui paesi limitrofi”.

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