Milano, i taxisti in servizio 11 ore al giorno

Si tratta di un esperimento, valevole fino a giugno, richiesto dagli stessi conducenti e accolto dalla giunta comunale

Milano, i taxisti in servizio 11 ore al giorno

di Andrea Barbieri Carones

12 febbraio 2010

Si tratta di un esperimento, valevole fino a giugno, richiesto dagli stessi conducenti e accolto dalla giunta comunale

I rappresentanti della categoria sono d’accordo, l’amministrazione municipale, pure: da lunedì prossimo, 300 tassisti di Milano lavoreranno per 11 ore al giorno. Nessuno sfruttamento, naturalmente, ma un cambiamento di orario richiesto direttamente dai titolari delle auto pubbliche e accolto in via provvisoria dal sindaco Letizia Moratti e dal vicesindaco Riccardo De Corato. Si tratta infatti di un esperimento che, se funzionerà, a luglio diventerà definitivo.

L’obiettivo è duplice: da un lato, l’estensione dell’orario di lavoro giornaliero ha l’effetto di offrire una presenza più capillare sul territorio, dall’altro permetterà di dare ai clienti un servizio migliore, dando loro prestazioni più competitive. Senza contare che le esigenze dei taxisti erano di modificare l’orario di lavoro.

“Grazie a questa estensione dei turni, i tassisti milanesi avranno maggiori opportunità di prestare servizio anche all’aeroporto di Malpensa ha detto Riccardo De Corato.[!BANNER]

Il nuovo turno si articolerà in undici ore non consecutive: una prima ora di servizio, una pausa di quattro ore, e un turno da dieci ore. Durante la prima ora i tassisti dovranno svolgere il proprio servizio esclusivamente sul territorio cittadino, nelle altre dieci ore potranno invece muoversi liberamente all’interno di tutto il bacino aeroportuale milanese.

Per partecipare all’iniziativa, occorre presentare la domanda presso l’ufficio Auto pubbliche del Comune di Milano a partire da lunedì prossimo.

Tutti contenti quindi? Non proprio: i tassisti che già lavorano a Malpensa non sono d’accordo, in quanto suppongono che in periodo di “vacche magre” l’arrivo di altri colleghi porti via molto lavoro. Contrario alle nuove regole anche il Codacons, che sostiene che turni troppo lunghi mettono a rischio la sicurezza.