Saab, cominciano gli scioperi dei lavoratori

La nomina di un liquidatore da parte di General Motors dà il via, in Svezia, alle proteste dei dipendenti

Un film già visto. Dopo la decisione da parte dei vertici di General Motors di nominare un liquidatore (Alix Partners) per procedere alla chiusura definitiva degli impianti Saab, i lavoratori del marchio svedese sono scesi per le strade per protestare. Le manifestazioni, con tanto di cartelli "Save Saab" (Salvate la Saab) sono avvenute davanti allo stabilimento principale di Trollhattan, nella parte sud-occidentale del Paese.

Almeno per il momento si è trattata di una sospensione dal lavoro di 15 minuti durante i quali i lavoratori hanno esortato General Motors a prendere in considerazione le offerte d'acquisto di Saab pervenute nelle ultime settimane da più parti (dopo Spyker ultime in ordine di tempo quella di un consorzio svedese e la Genii Capital in cui ci sarebbe anche il patron della Formula 1 Bernie Ecclestone) ma che il numero uno di GM, il presidente Ed Whitacre, non ha ritenuto fino ad oggi valide.

Un'esortazione messa nero su bianco in una lettera aperta ai vertici del marchio americano dal titolo provocatorio: "Perché mettere in pericolo i soldi dei contribuenti statunitensi?". Secondo i dipendenti svedesi infatti la chiusura definitiva degli impianti comporterebbe per GM da un lato costi enormi e dall'altro una forte esposizione nei confronti dei creditori.

Nei giorni scorsi anche i sindacati avevano duramente criticato la via della liquidazione giudicando la decisione di General Motors "irresponsabile", visto e considerato che da un lato vuole vendere l'azienda e dall'altro chiuderla definitivamente.

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di Lorenzo Stracquadanio | 13 gennaio 2010

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