Fiat: ecco il nuovo corso per il 2010

Investimenti per otto miliardi, nuovi modelli. Si guarda a un futuro che non dipenda dagli incentivi. Confermata la chiusura di Termini Imerese

La giornata di Sergio Marchionne a Palazzo Chigi con i sindacati della Fiat, è stata cruciale. Un pomeriggio di quelli che si faranno ricordare. E che fanno già discutere. Intanto gli annunci di carattere operativo: la Fiat crescerà. L'impegno sottoscritto con gli Stati Uniti, i mercati che si allargano ma solo ai grandi Gruppi, imporranno al Lingotto un massiccio piano di investimenti: 8 miliardi di euro, che saranno spalmati nei prossimi due anni.

Per arrivarci, tuttavia, occorrerà anche rivedere l'assetto del Gruppo più grande d'Italia. Trasferimenti di produzione, lancio di nuovi modelli, uno sforzo produttivo e gestionale per uscire dalla fase degli incentivi senza rischiare cali nelle vendite. Ed ecco la notizia della chiusura di Termini Imerese, prevista per il Dicembre 2011. Una doccia fredda, che ci si aspettava. Questi sono i dettagli del piano che Sergio Marchionne ha presentato ieri pomeriggio a Roma.

Mirafiori: al via la riorganizzazione

Confermata la produzione di Fiat Idea, Lancia Musa e Alfa MiTo. Annunciata la fine produzione della Punto (peraltro ancora presente nelle linee di montaggio negli stabilimenti serbi della Zastava che la Fiat, l'altro ieri, ha acquisito al 67%). In arrivo, fra due anni, la Lo, una monovolume prevista in due versioni: a 5 e a 7 posti: una Multipla di nuova generazione.

Annunciato anche l'arrivo della nuova serie di Doblò, Panda (che sarà prodotta a Pomigliano d'Arco) e Ypsilon. La Giulietta sarà realizzata a Cassino. Nuovo corso per Mirafiori. Lo stabilimento più importante del Gruppo sarà rivisto nei suoi reparti: si annuncia una linea di produzione tutta nuova, per realizzare nello stesso tempo modelli diversi.

Anche il Reparto lastratura sarà rivisto, per "Ottimizzarne la flessibilità, migliorare l'utilizzo della manodopera, ridurre i tempi di formazione e le operazioni di lavoro per ogni persona. Si tratta di interventi che muteranno in maniera radicale lo stabilimento di Mirafiori", anticipa Marchionne.

Ecco cosa succederà alla Bertone

All'appello mancava solo il riferimento alla storica Carrozzeria. Sarà negli impianti Bertone che, dal 2011, saranno prodotti due modelli Chrysler alto di gamma. L'obbiettivo è di realizzarne 50.000 all'anno.

Riconversione per Termini Imerese

L'Amministratore Delegato del Lingotto, all'annuncio della fine delle trasmissioni per Termini Imerese, ha motivato questo provvedimento in termini economici: "Lo stabilimento è in perdita. In questo momento, la Fiat non può permettersi di mantenere un impianto che non garantisca un risultato positivo". E sembra passata in secondo piano la notizia che non tutto sembra perduto: "Sono favorevole a una riconversione degli impianti. Aspetto un cenno da parte della Regione Sicilia e dei privati, per iniziare una discussione". Le delegazioni dei lavoratori di Termini che erano presenti fuori da Palazzo Chigi, però, non ci credono. Non vogliono la chiusura dell'impianto.

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di Francesco Giorgi | 23 dicembre 2009

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