Alcol e guida non vanno d'accordo

Organizzato da Fondazione ANIA ed European Transport Safety Council, ecco il convegno che evidenzia i rischi dovuti all'abuso di alcol

L'obbiettivo, naturale, è di sensibilizzare automobilisti e istituzioni sui rischi derivanti dalla guida in stato d'ebbrezza, comportamento pericoloso che ogni anno causa 10.000 morti in Europa. Se ne è parlato al convegno "Safe&Sober Italy: prevenzione e riduzione della sinistrosità alcol-correlata", organizzato in collaborazione tra Fondazione ANIA e l'European Transport Safety Council (ETSC) e facente parte di un programma europeo di durata triennale realizzato con il sostegno di Volvo.

Non solo gli automobilisti, quindi, tra il pubblico cui l'iniziativa è rivolta, ma anche le istituzioni e il mondo dei media, il cui impegno per arginare questo grave problema sociale viene richiesto dai vari enti che si occupano di sicurezza stradale come supporto alla formazione di una maggiore consapevolezza dei rischi derivanti dall'abuso di acol prima di mettersi alla guida.

Il pericolo non è certo di poco conto. Stando alle cifre rese note dagli organizzatori il 30% degli incidenti stradali rilevati in Italia è provocato da automobilisti in stato psicofisico alterato da alcol e droghe. Un problema, quello relativo all'alterazione delle capacità di guida, che spesso non viene percepito pienamente dai guidatori, gran parte dei quali ignora come basta avere nel sangue un tasso alcolemico di 0,8 g/l per far crescere di 2,7 volte il rischio di incidenti.  

La questione è seria anche in funzione delle cifre che indicano un aumento del consumo di bevande alcoliche tra i giovani, i soggetti più a rischio in questo caso, come spiega Umberto Guidoni, il Segretario Generale della Fondazione ANIA per la Sicurezza Stradale: "L'alcol miete vittime soprattutto tra i giovani. Le nostre Forze dell'Ordine hanno fatto miracoli raddoppiando i controlli sulle strade, ma ora è assolutamente prioritario che il Parlamento riconsideri le risorse stanziate per il miglioramento della sicurezza stradale. Solo con un significativo aumento dei test alcolemici sarà possibile creare un forte  deterrente nei confronti di chi, ancora oggi, si mette alla guida in condizioni alterate da alcol e droga  Le istituzioni devono rendersi conto che ci troviamo di fronte ad una emergenza nazionale".  

I punti fondamentali che Fondazione ANIA ed ETSC hanno posto in evidenza sono essenzialmente 3 e riguardano la campagna per promuovere la figura del cosiddetto "guidatore designato", l'impiego di strumentazione a bordo delle vetture per rilevare automaticamente il tasso alcolemico del guidatore e l'incremento dei controlli delle Forze dell'Ordine.  

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di Giuseppe Cutrone | 15 dicembre 2009

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