Incentivi auto: ossigeno per tutti

Sconti statali per chi compra vetture ecologiche: un modo per rianimare il settore automotive. Ma c’è anche chi non esulta

Bonus per chi rottama un'auto vecchia e ne compra una nuova ecologica: è il cuore del programma Incentivi statali 2009, contenuto nel decreto legge numero 5 del 10 febbraio 2009, "Misure urgenti a sostegno dei settori industriali in crisi", pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale numero 34 dell'11 febbraio 2009.

Obiettivo, spingere i consumi, aiutare le famiglie e le Case automobilistiche e le aziende, grazie anche ad altri provvedimenti "anticrisi", del valore di due miliardi di euro, che comprende misure per l'edilizia e sconti fiscali per elettrodomestici e mobili. Comunque, perché il decreto diventi legge, è necessario che il Parlamento lo approvi entro 60 giorni.

Gli incentivi si applicano a chi acquista un'auto tra il 7 febbraio e il 31 dicembre 2009, con immatricolazione entro il 31 marzo 2010. Ecco le parti più importanti del decreto.

1) Spinta alla rottamazione

Incentivo di 1.500 euro per chi rottama vetture Euro 0, Euro 1 ed Euro 2 (targate prima del 1999) e contemporaneamente acquista un'auto Euro 4 ed Euro 5 con basse emissioni di anidride carbonica (CO2). Più esattamente, inferiori a 130 g/km per le diesel e 140 g/km per le macchine a benzina. Si può beneficiare del contributo rottamando un'auto di un familiare convivente: basta consegnare alla concessionaria uno stato di famiglia dal quale risulti la convivenza.

2) A tutto gas

Bonus di 1.500 euro per chi acquista un'auto alimentata a GPL, metano, elettrica o a idrogeno con emissioni superiori a 120 grammi CO2/km. L'incentivo sale a 3.500 euro per auto a metano, elettriche o a idrogeno con emissioni inferiori a 120 grammi CO2/km e a 2.000 euro per quelle a GPL. Lo sconto statale è cumulabile con quello della rottamazione: se ci si libera di un'auto e si acquista una nuova vettura a metano, elettrica o idrogeno, si usufruisce di un bonus totale di 3.000 euro, che diventano 5.000 se le emissioni sono inferiori a 120 grammi CO2/km.

3) Conversione

Per chi converte la propria auto a benzina con un impianto a GPL o a metano è previsto un contribuito statale pari, rispettivamente, a 500 e 650 euro.

4) Altri veicoli

Bonus di 2.500 euro per l'acquisto di veicoli fino a 3.500 kg Euro 4 o 5 per trasporto promiscuo, autocarri, autoveicoli per trasporti specifici, autoveicoli per uso speciale, autocaravan, con rottamazione di veicoli Euro 0, Euro 1, o Euro 2 di quello stesso tipo e immatricolati entro il 31 dicembre 1999. In più, incentivo di 1.500 euro se il veicolo nuovo è a GPL, elettrico o a idrogeno. Che sale a 2.000 euro se emette meno di 120 g/km di CO2. Invece, il secondo bonus sale a 4.000 euro se il veicolo nuovo è a metano, a prescindere dalle emissioni.

Come avere lo sconto

I bonus verranno fruiti direttamente dal consumatore nei concessionari: l'incentivo è immediato. Sarà poi il venditore a recuperare quel denaro attraverso il credito d'imposta. Al bonus statale si può sommare quello eventuale della Casa automobilistica o del concessionario. In passato, per esempio con gli incentivi 2008, è filato quasi tutto liscio.

Tuttavia, fra i venditori potrebbe anche esserci qualche mela marcia: allora, occhio al preventivo d'acquisto. Che siano specificate bene le varie voci: incentivo dello Stato, eventuale sconto della Casa e del concessionario. Le quali si cumulano e non sono alternativi.

E il costo della rottamazione è a carico dei Costruttori. A chi dà l'auto in rottamazione spetta soltanto il solo costo della radiazione dal PRA (Pubblico Registro Automobilistico): 36,68 euro se la vecchia auto ha il certificato di proprietà; 51,30 euro con soltanto il foglio complementare. A carico dell'automobilista anche il trasporto del "rottame" in concessionaria.

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