La Volkswagen riaprirà la Karmann

Nel 2011 VW avvierà la produzione di un nuovo modello nell'impianto Karmann chiuso a Giugno. Sul tavolo la questione degli ex dipendenti

Volkswagen riaprirà Karmann

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Ci sarà una nuova vita per gli impianti della Karmann di Osnanbruck, chiusi lo scorso Giugno a causa della bancarotta dichiarata dalla celebre Carrozzeria tedesca, storica partner della Volkswagen.

Sarà proprio la Casa madre di Wolfsburg, nel 2011, a riaprire lo stabilimento, occupandosi dell'acquisto dei terreni, delle attrezzature e delle parti di carrozzeria rimaste all'interno dell'impianto: lo ha comunicato la stessa Volkswagen in una nota, nella quale è stata espressa la volontà di non lasciare a lungo inattivo lo stabilimento dal quale, per diversi decenni, è stata portata avanti una collaborazione a filo doppio tra Karmann e VW.

I dettagli dell'operazione saranno resi noti nei prossimi giorni. Solo dopo, cioè, che sarà stato interrotto il countdown deciso dai Tribunali nelle scorse settimane secondo il quale, se entro la fine di Novembre non sarà stato trovato un compratore che rilevi il marchio e gli impianti, per Karmann la sorte sarà una sola: fallimento e chiusura definitiva.

Fino ad alcuni giorni fa, le trattative fra Karmann (rappresentata dai Battenfeld, i Boll e i Karmann, le tre famiglie proprietarie della Carrozzeria) e Volkswagen erano a buon punto. La richiesta avanzata dalla proprietà della Karmann era di 65 milioni di euro (compreso l'impianto di verniciatura acquistato pochi anni fa e che era costato 100 milioni di euro).

L'offerta proposta da Volkswagen, a sua volta, era di 50 milioni (o poco meno), una cifra giudicata troppo bassa da Karmann e che aveva, per il momento, portato le trattative a un'empasse. Con il comunicato firmato Volkswagen, invece, la vicenda pare a una svolta. Attendiamo i prossimi giorni per conoscerne meglio gli sviluppi.

Intanto, da Wolfsburg hanno fatto sapere di avere in programma la produzione di un nuovo modello nel 2011 e di creare mille nuovi posti di lavoro entro il 2014. Ci si aspetta che si tratti di una parte dei 1.600 dipendenti allontanati forzatamente da Karmann a fine giugno, al momento della chiusura degli impianti, e il cui numero era già diminuito dai 2.240 dipendenti lasciati a casa all'inizio di aprile, quando la Karmann aveva dichiarato bancarotta su un totale, all'inizio del 2009, di 4.460 dipendenti (in pratica, un lavoratore su due della carrozzeria era stato licenziato).

La questione, oltre ai tempi (stretti) di acquisto dell'azienda, si fa delicata proprio per gli ex dipendenti, per i quali non risulta che, a tutt'oggi, siano state attivate delle forme di ammortizzazione sociale, a causa della mancanza di fondi (secondo quanto aveva dichiarato l'azienda a fine giugno) per avviare una cassa integrazione.

La Karmann, azienda nata nel 1909, si è costruita negli anni una solida fama come Carrozzeria - partner di grandi Case, prima fra tutte la Volkswagen. Nello stabilimento di Osnanbruck, in Bassa Sassonia, sono usciti alcuni fra i modelli che hanno contribuito a conferire fama alle vetture di Wolfsburg (Maggiolino e Golf Cabriolet, Karmann - Ghia coupé, la controversa 914 realizzata in tandem fra Porsche e VW) e di altri Marchi, dal brevetto della capote - hard top retraibile a frazionamento utilizzata per la prima volta sulla Mercedes SLK fino alla CLK, l'ultima vettura uscita da Osnanbruck a fine Giugno di quest'anno, a Jaguar XJ-S Convertible, Ford Escort Cosworth, Renault Mégane Cabriolet e Audi A4 Cabrio.

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di Francesco Giorgi | 20 novembre 2009

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