Taglio di 10.000 lavoratori GM in Europa

Lo ha anticipato Nick Reilly, numero uno di GM Europa. Il piano di riassetto prevede una riduzione del 25% circa della produzione

Dai 9 ai 10.000 posti di lavoro a rischio negli stabilimenti europei di GM. Ecco il prezzo che bisognerà pagare nel processo di riqualificazione delle proprie attività, deciso dalla General Motors. Sul "come" e sul "quando" non c'è ancora nulla di deciso, anche se il numero uno ad interim di GM Europa, Nick Reilly, ha indicato che entro 20 giorni si conosceranno le modalità di questo provvedimento, assieme agli obbiettivi finanziari da perseguire per portare i bilanci del Gruppo in parità nel 2011 e in un "Profitto decente" (secondo una definizione data dallo stesso Reilly) nel 2012.

Reilly, intervenuto ieri a Londra in una conferenza, ha indicato che l'attuale produzione General Motors in Europa andrà ridotta del 25% per procedere a un concreto riassetto del Gruppo, nell'ambito di un piano di ristrutturazione da 3,3 miliardi di euro.

Una quota percentuale che, in sostanza, riguarderebbe un taglio di circa 10.000 posti di lavoro e la possibile chiusura di uno degli impianti della GM in Europa. La liquidità della General Motors, attualmente, è di 2,5 miliardi di dollari, mentre per la riqualificazione delle attività in Europa servono 3,3 miliardi di euro. Secondo Reilly, l'operazione sarà finanziata dai Governi europei, e GM si impegnerà a restituire i prestiti entro due anni.

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di Francesco Giorgi | 18 novembre 2009

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