All’orizzonte il ritorno delle Tre Grandi di Detroit

Ancora presto per affermare che sono salve. Ma per GM, Ford e Chrysler il futuro sembra più roseo di quanto non apparisse solo pochi mesi fa

All'orizzonte il ritorno delle Tre Grandi di Detroit

di Francesco Giorgi

05 novembre 2009

Ancora presto per affermare che sono salve. Ma per GM, Ford e Chrysler il futuro sembra più roseo di quanto non apparisse solo pochi mesi fa

Opel salvata in extremis da General Motors. Chrysler che promette, per bocca di Sergio Marchionne, di arrivare in pareggio nel 2010, in utile nel 2011 e, grazie alla partnership con Fiat, di produrre 2 milioni e 800 mila vetture l’anno. Ford che, nel tracollo dei mercati, ha saputo barcamenarsi senza aiuti governativi né alleanze strategiche.

A questo punto si può affermare che le Tre Grandi di Detroit si siano nuovamente affacciate con fiducia sul panorama automobilistico internazionale. In poco tempo, l’immagine dei colossi statunitensi è mutata, e non poco. In prima battuta, i mercati hanno assistito alla rinascita di Opel, giunta anche grazie a un guizzo d’orgoglio da parte della Casa madre General Motors che, fino a pochi giorni fa, sembrava dovesse cedere il marchio di Russelsheim alla cordata austro – canadese – russa Magna – Sberbank.

Nel caso di GM, il merito del rinnovato interesse nei confronti di Opel va dato all’AD Fritz Henderson, che ha condotto un’operazione sul filo del rasoio, rischiando un incidente diplomatico. Il Governo tedesco, infatti, si diceva ormai certo di portare a casa il controllo di Opel tramite Magna e Sberbank. In più, non deve essere uscito col sorriso nemmeno il premier russo Vladimir Putin, la cui intenzione di arrivare a un risultato positivo avrebbe contribuito a risollevare l’asfittico mercato dell’auto in Russia, che in pochi mesi ha subito un crollo dell’84%.

D’altro canto, General Motors non poteva certo stare a guardare cosa facevano gli altri due Gruppi di Detroit. Ford, infatti, ha concluso il terzo trimestre dell’anno in attivo, e non ha perso tempo a comunicare la previsione di nuovi profitti per il 2011. Chrysler, secondo le dichiarazioni di ieri del numero uno del Lingotto Sergio Marchionne è destinata a un futuro tutto nuovo e positivo, con un bilancio in pari già nel 2010 per terminare in attivo il 2011.

Va comunque detto che lo stesso Marchionne, ieri, durante l’incontro illustrativo sui piani industriali della nuova Chrysler, ha applaudito la scelta di General Motors: “E’ stata la decisione migliore – ha commentato Marchionne – per la Opel e per il mercato dell’auto. Mi auguro che General Motors si affretti a migliorare la presenza industriale del Marchio in Europa”.