Fiat–Chrysler: il giorno delle dichiarazioni ufficiali

E' iniziato il discorso di Sergio Marchionne a Detroit. Anticipiamo i contenuti delle dichiarazioni del numero uno del Lingotto

E' iniziata l'illustrazione "nero su bianco" dei piani strategici di Sergio Marchionne sull'alleanza tra Fiat e Chrysler.

Nel discorso dell'Amministratore Delegato del Lingotto, che alle 11 (ora locale) ha iniziato il suo discorso ad Auburn Hills, il sobborgo che ospita il quartier generale della Chrysler nella Capitale dell'auto nord americana, al quale partecipano circa 300 fra esperti del settore automobilistico, analisti finanziari, rappresentanze sindacali, pubblici amministratori e il Vicepresidente della Fiat (nonché numero uno di Exor, azionista di riferimento del Gruppo torinese) John Elkann, Sergio Marchionne illustra quali sono i provvedimenti da intraprendere per arrivare, entro cinque anni, al risanamento del Gruppo Chrysler.

Il progetto che Marchionne sta illustrando in queste ore, e che ha già permesso ai titoli della Fiat di "volare" oggi a Piazza Affari (con un rialzo del 2,22 per cento e un valore di 10,57 euro) è articolato su un piano quinquennale (dal 2010 a tutto il 2014), e prevede fra gli obiettivi principali del Gruppo congiunto Lingotto - Chrysler la produzione di tre milioni di autoveicoli: una cifra che, se unita ai 2 milioni e 600 mila che saranno costruiti dalla sola Fiat, permetteranno all'alleanza fra Torino e Detroit di posizionarsi fra i primi tre maggiori Gruppi a livello mondiale.

Quanto alla Chrysler, la strategia voluta da Marchionne è improntata al far arrivare in utile la Casa americana già nel 2011. La Jeep, marchio di riferimento del Gruppo di Detroit nella produzione di vetture fuoristrada, dovrebbe restare come brand globale, e si attende l'arrivo della Fiat 500 che sarebbe la prima Fiat ad essere prodotta in uno stabilimento del centro - nord America (probabilmente negli impianti messicani per destinare la "piccola" del Lingotto al mercato degli Stati Uniti e del sud America).

Riguardo agli altri marchi principali del Gruppo Fiat, il progetto deciso da Marchionne prevede anche il ritorno negli Stati Uniti della Alfa Romeo, a partire dal 2012. Dal canto suo, la Lancia sarebbe chiamata a collaborare con la Chrysler nella produzione di vetture alto di gamma.

La strategia di Marchionne, più volte annunciata e oggi divulgata in forma ufficiale, prevede fra i punti di forza della presenza Fiat negli USA lo sviluppo di tecnologie ecocompatibili (uno degli aspetti più importanti della ricerca tecnologica portata avanti dalla Fiat negli ultimi anni), in particolare - stando ai progetti a più breve termine - l'allargamento della tecnologia Multiair che sarà destinata alle Chrysler già dal 2010, secondo quanto dichiarato da Bob Kidder, Presidente del Marchio, a pochi minuti dall'intervento del numero uno del Lingotto.

Proprio questa opportunità è stata una delle chiavi più preziose dell'avvicinamento del Lingotto negli Stati Uniti e del suo ruolo di primo piano nella ristrutturazione della Chrysler: è nota, a questo proposito, l'importanza data alle tecnologie "pulite" per l'automobile volute dall'amministrazione Obama.

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di Francesco Giorgi | 04 novembre 2009

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