Italiani al volante: litigiosi e poco osservanti del Codice

L'automobile "pomo della discordia" per la maggioranza degli italiani

Quante volte capita di voler schiacciare il pedale dell'acceleratore contro il pavimento, si risponde al telefonino o si passa con il rosso, trascurando completamente la sicurezza di guida? E che dire delle cinture? Al volante siamo sempre calmi o guidiamo anche in escandescenza? Riusciamo sempre, in qualche modo, a frenare l'inclinazione al litigio?

TNS Italia, specializzata in sondaggi, ha esaminato le (cattive) abitudini degli italiani al volante. Il risultato è clamoroso e lascia salvi ben pochi automobilisti. Ventotto milioni di italiani sono stati coinvolti, almeno una volta, in situazioni di litigio per motivi di viabilità. Il 56 per cento del campione ha ammesso di essere "affetto" da prurito sotto la pianta del destro, "curabile" solo tenendo schiacciato il pedale dell'acceleratore, e di aver collezionato almeno una multa per superamento dei limiti di velocità.

La maggior parte dei "piloti" sono uomini (61%), le donne (39%) si sono dimostrate, in questo caso, più tranquille. Il telefonino poi continua a essere utilizzato in maniera impropria, senza auricolare: sono tanti gli automobilisti pizzicati dai vigili o dalla Polstrada con l'apparecchio all'orecchio. Questa cattiva abitudine, secondo le rilevazioni di TNS Italia, riguarda il 52% degli automobilisti, giovani soprattutto: nel 58% dei casi, infatti, hanno età compresa tra 18 e 34 anni. E che dire di quelli che viaggiano dall'altro. incolonnati uno a pochi metri di distanza. Più di un terzo degli italiani (il 35 per cento) è stato multato almeno una volta per il mancato rispetto della distanza di sicurezza.

Capitolo semafori: un terzo degli intervistati ha dichiarato di essere passato con il rosso almeno una volta. Stesso valore per quelli che hanno dichiarato di non allacciarsi le cinture di sicurezza quando si trovano alla guida. Sulle cinture, poi, c'è da scriverci un libro. La più alta concentrazione di automobilisti che dimenticano di allacciarsi le cinture è nel meridione (46%). Curioso che lli habitué della guida senza cinture siano i più anziani (37% hanno più di 55 anni), a fronte del 26% degli automobilisti tra 18 e 34 anni.

Grado di litigiosità:  il 59% degli intervistati si infuria per le manovre pericolose altrui; il 52% in caso di mancate precedenze, e il 41% è pronto a litigare se si imbatte in un veicolo fermo che occupa la carreggiata. Come si può vedere, la rabbia al volante, che da decenni impegna lo studio di psicologi e specialisti, è tutt'altro che tramontata: in pratica, assale un automobilista su due. Sarà lo stress, saranno gli impegni sempre più oppressivi, sta di fatto che il ritratto degli italiani al volante, ancora una volta, presenta caratteristiche tutte negative.

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di Francesco Giorgi | 02 novembre 2009

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