Gruppo FCA: per il ministro del Delrio i diesel sono in regola

Il Ministro dei Trasporti Delrio, in un audizione alla Camera ha voluto mettere fine alla polemica tra la il Governo tedesco e FCA.

Gruppo FCA: per il ministro del Delrio i diesel sono in regola

di Francesco Donnici

09 febbraio 2017

Il Ministro dei Trasporti Delrio, in un audizione alla Camera ha voluto mettere fine alla polemica tra la il Governo tedesco e FCA.

Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, in occasione dell’audizione che si è tenuta alla Camera dei Deputati l’8 febbraio  ha voluto mettere fine alla polemica tra la il Governo tedesco e Fiat Chrysler Automobiles relativa alle accuse lanciate dalla Germania su presunte manipolazioni dei dati delle emissioni dei diesel di alcuni modelli del Gruppo italo-americano.

 Secondo Delrio i diesel FCA non montano nessun “defeat device”, ovvero software di manipolazione che si attiva per differenziare i dati sulle emissioni durante i test sul [glossario:banco] prova ,  il ministro ha infatti dichiarato che:” sui veicoli non è stato riscontrato alcun sistema di manipolazione “defeat device” non ammesso dalla vigente normativa”.

Delrio ha inoltre difeso senza se e senza ma l’operato del Governo e del suo ministero sull’intera faccenda: “Privilegi a Fiat? Non è vero – aggiungendo inoltre che  –  Sulle emissioni l’Italia non ha nulla da nascondere“.

Nella primavera dello scorso anno, la KBA (Autorità di omologazione tedesca)  ha chiesto alla corrispondente Autorità italiana di verificare il rispetto della conformità relative alle emissioni inquinanti dei modelli Fiat 500X, Doblò e Jeep Renegade, tutti Euro 6. Delrio ha quindi dichiarato che il rapporto di prova  “oggi può considerarsi definitivo e se ne prevede a breve la pubblicazione della versione definitiva”, aggiungendo che una relazione separata dei test effettuati è stata  inviata anche  al Ministro dei Trasporti tedesco, che sembra aver  dato ragione al collega italiano.

Secondo queste informazioni, sembra lecito immaginare che il braccio di ferro tra Italia e Germania sia destinato a terminare e sembra che anche la Commissione Europea che fino ad oggi ha ricoperto la parte di mediatore sembra essere d’accordo con la versione italiana.