Incidenti stradali: dopo 15 anni aumenta il numero dei morti

I dati diffusi dall’Istat relativi ai decessi degli incidenti stradali nel 2015 risultano in aumento e decisamente allarmanti.

Gli ultimi dati diffusi dall'Istat relativi agli incidenti stradali sono decisamente preoccupanti. Nel 2015 si è registrato un'allarmante inversione di tendenza che ha visto aumentare per la prima volta dal 2001 il numero dei morti negli incidenti stradali (38, +1,1%).

Il rapporto dell'Istituto nazionale per le statistiche è stato diffuso in anticipo rispetto alla tradizionale data fissata per il mese di novembre, con lo scopo di sensibilizzare gli automobilisti a comportamenti più prudenti durante la guida, in vista dell'esodo estivo. "Avere i dati prima dell'esodo estivo - ha dichiarato il presidente dell'Istat Giorgio Alleva - significa essere in tempo per supportare una campagna di prevenzione e comportamenti più responsabili".

Sulle strade, la fascia di età più a rischio resta quella dei giovani tra 20 e 24 anni (282 vittime), anche se la tendenza ha visto aumentare il numero dei decessi anche tra gli adulti (età 40-54 anni) che sono saliti dai 687 del 2014 ai 749 del 2015 (+9%).

Gli incidenti registrano una flessione dell'1,8% e i feriti del 2%: la maggior parte di questi ultimi appartengono ad una fascia di età compresa tra i 20 e i 29 anni (oltre 50 mila feriti), mentre quelli da 40 a 44 anni sono 22.653.

Nel 2015 le principali violazioni al Codice della Strada che sono state punite dalle Forze dell'Ordine sono in primo luogo  l'eccesso di velocità (2.660.547), l'assenza di copertura rc-auto (195.069), il mancato uso delle cinture di sicurezza e dei sistemi di ritenuta dei bambini (189.096), l'utilizzo dello smartphone alla guida (148.674). Nonostante la presenza di sistemi di controllo della velocità come il tutor, òa crescita del numero delle vittime riguarda soprattutto le autostrade, dove si sono registrati ben 305 morti (+6,3%), ma anche le strade extraurbane, con 1.619 morti ( +1,9% sul 2014).

Nei Comuni con più abitanti, il numero dei decessi avvenuto nelle zone abitate aumenta dell'8,6%, mentre l'aumento dei morti in incidenti stradali registrato nel 2015 ha interessato principalmente  motociclisti (769, +9,2%) e i pedoni (601, +4,0%). Risultano in calo gli automobilisti deceduti (1.466, -1,7%) così come i ciclomotoristi (106, -5,4%) e i ciclisti (249, -8,8%).

Calcolando ogni milione di abitanti, nel 2015 si contano 52 morti per incidente stradale nella Ue28 e 56,3 nel nostro Paese, che si colloca al 14° posto della graduatoria europea, dietro Regno Unito, Spagna, Germania e Francia.

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di Francesco Donnici | 19 luglio 2016

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