Campanello d’allarme: ancora tanti gli incidenti d’auto che coinvolgono donne

Uno studio condotto dall’Università Bocconi di Milano evidenzia il problema delle donne coivolte in incidenti stradali. Se ne è parlato a Roma

Campanello d'allarme: ancora tanti gli incidenti d'auto che coinvolgono donne

di Redazione

20 ottobre 2009

Uno studio condotto dall’Università Bocconi di Milano evidenzia il problema delle donne coivolte in incidenti stradali. Se ne è parlato a Roma

Appena presentato a Roma lo studio “Quando la strada ferma la corsa: il ruolo della donna”, il primo testo a documentare le ricadute della disabilità da incidente stradale sul mondo femminile qui in Italia. Il volume è tratto da una ricerca promossa dalla Fondazione Ania per la Sicurezza Stradale e da O.N.Da (Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna), curata da ricercatori dell’Università Bocconi di Milano.

Dal quadro emerge che nel 2007 gli incidenti stradali hanno provocato quasi un milione di feriti e oltre 5.000 morti. In pratica, 500 vittime della strada in più della Francia, 1.300 in più della Spagna e addirittura 2.000 in più del Regno Unito. Spesso però le statistiche evidenziano l’impatto degli incidenti in termini di morti e feriti, trascurando il gran numero d’invalidi permanenti gravi che, oltre al disagio, rappresentano un costo per il paese. Inoltre, un altro punto trascurato è l’impatto degli incidenti sulle donne: 55.000 quelle gravemente ferite nel 2007.

Riguardo al gentil sesso, sono 3 i temi fondamentali affrontati nella ricerca: l’alto numero d’invalidità permanenti causate da incidenti stradali, l’alta percentuale di donne che subiscono le infermità e il ruolo fondamentale del mondo femminile all’interno di una famiglia che debba assistere un traumatizzato. Si stima che ben 150.676 vittime della strada nel 2007 abbiano riportato un’invalidità superiore al 9%. Nei casi più gravi queste persone non possono più condurre la vita professionale e sociale di prima.