Ferrari si prepara al debutto a Wall Street

In dirittura d'arrivo la separazione del "Cavallino" da Fca. L'azienda è stata valutata fino a 10 miliardi di dollari.

Un nuovo capitolo nella storia di Ferrari: il debutto a Wall Street. Dopo la nascita di Fca con la fusione di Fiat e Chrysler, in queste ore il destino di Maranello è sempre più vicino alla Borsa di New York. La data di ingresso del marchio a Wall Street sarà confermata nei prossimi giorni, tuttavia gli analisti americani indicano che le azioni Ferrari saranno collocate a Wall Street il 21 ottobre. Più nel dettaglio, il monte - azioni ordinarie da collocare a Wall Street è di 17.175.000, che corrispondono al 9% circa del capitale ordinario Ferrari. Il valore di ciascun titolo si aggirerà su 48 - 52 dollari (cioè circa 42 - 45 euro). E' da notare che le azioni saranno negoziate alla Borsa di New York sotto il simbolo "Race". L'operazione di offerta pubblica comunicata in queste ore viene avanzata da Fca - Fiat Chrysler Automobiles NV e dalla controllata New Business Netherlands NV, e - come precisa una nota da parte della stessa Fca - fa parte di "Una serie di operazioni che separeranno Ferrari da Fca. A seguito del completamento dell'offerta, Fiat - Chrysler Automobiles prevede di distribuire la sua restante partecipazione dell'80% in Ferrari ai propri azionisti all'inizio del 2016". Alle banche collocatrici andrà una opzione per l'acquisto dell'1% delle azioni ordinarie (1.717.150 titoli). Successivamente nascerà la società di diritto olandese Ferrari NV, con sede legale ad Amsterdam, mentre Ferrari SpA continuerà a sottostare al regime fiscale italiano.

La valutazione complessiva di Ferrari parte, dunque, da 9 miliardi di dollari; valutazione massima, sui 10 miliardi. Nel frattempo, oggi l'amministratore delegato Fca Sergio Marchionne inizia un road show presso gli investitori di oltreoceano, al termine del quale scatterà la quotazione Ferrari a Wall Street sotto il ticker "Race". Le previsioni di chiusura del terzo trimestre per Ferrari indicano ricavi netti consolidati fra 720 e 730 milioni di euro e un Ebit compreso fra 140 e 145 milioni; l'Ebitda si attesterà su 210 - 215 milioni. Le previsioni indicano che la domanda di azioni Ferrari potrà essere elevata, grazie all'andamento globale del comparto auto che conoscerà una nuova ripresa dopo il momentaneo stallo causato dalla vicenda Volkswagen, all'"effetto scarsità" determinato dal limitato quantitativo di titoli che saranno collocati, al noto interesse da sempre manifestato nei confronti di una delle bandiere del "made in Italy" nonché dall'elevata redditività dell'azienda nel settore auto.

Dall'inizio del 2016, il restante 80% delle azioni Ferrari sarà distribuito fra gli azionisti Fca con un titolo Ferrari ogni dieci di Fiat - Chrysler Automobiles. A Piero Ferrari resterà il 10% residuo.

Già indicata anche l'identità del nuovo Consiglio di amministrazione, che sarà composto da Sergio Marchionne (presidente Ferrari e amministratore delegato Fca), Amedeo Felisa (AD Ferrari) e dai consiglieri Louis Camilleri, Giuseppina Capaldo, Eddy Cue, Sergio Duca, Piero Ferrari ed Elena Zambon. Va notato che Piero Ferrari ed Exor (holding della famiglia Agnelli che da inizio 2016 deterrà il 24% del capitale), grazie alla possibilità di esercitare il doppio voto prevista dalla legge olandese potranno mantenere il controllo dell'azienda. Successivamente all'operazione di scorporo, potrà essere chiesta la quotazione del titolo anche a Milano.

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di Francesco Giorgi | 12 ottobre 2015

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