Crisi: gli italiani usano meno l’auto, ma crescono i costi di gestione

Il rapporto Aci-Censis 2009 evidenzia i comportamenti degli automobilisti: 600 km in meno rispetto al 2007, invariate le cattive abitudini al volante

Crisi: gli italiani usano meno l’auto, ma crescono i costi di gestione

di Lorenzo Stracquadanio

09 ottobre 2009

Il rapporto Aci-Censis 2009 evidenzia i comportamenti degli automobilisti: 600 km in meno rispetto al 2007, invariate le cattive abitudini al volante

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Tutta colpa della crisi. Gli italiani usano meno l’auto, ma per loro sfortuna i costi di gestione rimangono elevati per non parlare delle multe in costante crescita. Il quadro emerge dal Rapporto Automobile 2009 realizzato dall’Aci in collaborazione con Censis Servizi, intitolato “Da una congiuntura costrittiva a una mobilità eco-compatibile”.

Lo studio mette in luce come nell’ultimo anno la crisi economica abbia spinto gli automobilisti a percorrere mediamente 600 chilometri in meno rispetto al 2007. Il motivo è presto spiegato: l’aumento di alcuni costi di gestione dell’auto come le spese per il parcheggio (+50%) e le multe (+57%). Tutto in favore di nuove forme di mobilità come il trasporto pubblico locale che rimane però incapace di rispondere alle aspettative dei cittadini.

“Lo studio – spiega Enrico Gelpi, presidente dell’Automobile Club d’Italia – conferma l’inadeguatezza del trasporto pubblico locale che non riesce a costituire una valida alternativa all’auto nemmeno in tempo di crisi: anche se bus e tram fanno registrare un incremento del 7,9% della domanda, il 46,3% degli italiani rifiuta il mezzo pubblico perché scomodo e poco pratico”.

Dal rapporto Aci-Censis risulta inoltre che il 28,8% degli automobilisti vorrebbe sostituire la propria vettura con una più moderna anche se usata, magari approfittando di incentivi. Molte ancora le cattive abitudini degli italiani al volante: si va dalla violazione del divieto di sosta, all’eccesso di velocità, dal parcheggio in doppia fila al mancato uso delle cinture di sicurezza.

Come da copione i giovani si confermano la categoria più trasgressiva, soprattutto per l’abuso di alcol associato alla guida, mentre gli over 55 risultano i più corretti anche per il minor uso dell’auto. Sulle questione alcol il 72% degli intervistati è favorevole al carcere per gli ubriachi che causano un incidente mortale, mentre il 45% ritiene comunque opportuni più controlli e sanzioni severe.