Motorshow 2009: l'opinione dell'UIGA

L'Unione Italiana Giornalisti dell’Automotive si rivela soddisfatta per la decisione di Promotor International di aver ripensato il Motor Show 2009

Secondo l'Unione Italiana Giornalisti Automotive la decisione di Promotor International di mantenere in essere, sia pure in forma ridotta, il Motor Show, assicurando così all'Italia la presenza di una manifestazione fieristica, che per anni ha rappresentato un punto di riferimento di successo per il pubblico e gli operatori è da considerarsi davvero meritevole.

Pur comprendendo le ragioni delle case costruttrici, che nella presente congiuntura hanno deciso di non partecipare alla rassegna espositiva bolognese, Pierluigi Bonora, Presidente dell'UIGA, auspica che in futuro possa essere riconsiderata tale posizione. In gioco, infatti, è l'esistenza del Salone Internazionale italiano dell'automobile.

"Il peso del mercato italiano in Europa è importante, essendo in questo momento terzo nella classifica delle immatricolazioni a ridosso della Francia, con tutti i riflessi che questa posizione di forza è in grado di trasferire all'economia del Paese. Perdere il Salone italiano dell'auto significherebbe rinunciare a questi valori, relegando l'Italia dell'automobile in una fascia secondaria, contesto che sicuramente non merita."

E continuando "le rassegne espositive devono essere ripensate e riformulate alla luce delle nuove abitudini della clientela di riferimento. L'importante è che nel 2010 il Salone italiano dell'auto si svolga regolarmente, con quello spunto di innovazione che potrà consentirgli di porsi ad un livello anche superiore rispetto alle altre rassegne internazionali."

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