Airbag difettosi: General Motors verso un maxi rimborso

Il Gruppo americano ha patteggiato una somma di 900 milioni di dollari per aver causato il decesso di 124 persone.

General Motors ha deciso di pagare 900 milioni di dollari di rimborso, dopo aver ammesso di aver fornito false informazioni al Governo americano e ai consumatori, confermando le affermazioni dell'amministrazione della sicurezza stradale degli Stati Uniti che sostenevano che il difetto al sistema di accensione di alcuni modelli del Costruttore di Detroit, sarebbe stato la causa della morte di moltissime di persone.

Nonostante l'azienda USA fosse a conoscenza del difetto relativo al meccanismo di accensione che impediva una corretta apertura degli airbag, GM non aveva ritirato dal mercato i modelli sotto accusa, causando secondo le stime il decesso di ben 124 persone.

L'amministratore delegato del Gruppo, Mary Barra, si è pubblicamente scusata con le famiglie delle vittime e nel frattempo ha adottato alcune misure forti, come il licenziamento di 15 dirigenti e la nomina di un nuovo responsabile per rafforzare le pratiche dei consumatori. I dati relativi al patteggiamento sono stati depositati in un tribunale federale di Manhattan e nell'accordo stipulato con le autorità GM ha accettato di assumere per almeno tre anni un supervisore indipendente che vigili sulle pratiche di sicurezza.

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di Francesco Donnici | 18 settembre 2015

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