Auto rubate: l’Italia ai primi posti in Europa

Il mercato delle auto rubate cresce andando in controtendenza con l’intero settore e l’Italia si piazza al secondo posto in Europa.

Auto rubate: l'Italia ai primi posti in Europa

di Giuseppe Cutrone

22 settembre 2014

Il mercato delle auto rubate cresce andando in controtendenza con l’intero settore e l’Italia si piazza al secondo posto in Europa.

Il settore dell’auto in Italia è in crisi da tempo e non accenna ad intraprendere una vera ripresa, ma nonostante una situazione di costante declino c’è un mercato che sembra essere avulso dalle difficoltà generali, riuscendo anzi a crescere e ad andare in controtendenza.  

A migliorare le proprie prospettive è il mercato delle auto rubate, che nell’ultimo anno ha visto una tendenza all’aumento, favorito molto probabilmente dalla disoccupazione e anche per questo diventato ormai un vero e proprio problema sociale. 

Secondo alcune stime, la maggioranza dei furti registrati in questi anni è riconducibile a bande organizzate, cioè a strutture dotate di adeguata preparazione e di sufficienti risorse per creare una rete internazionale operante in svariati Paesi. 

Questo tipo di organizzazione rende questo tipo di traffici illeciti molto efficienti e redditizi, consentendo una circolazione più sicura dei veicoli rubati e rendendo più difficile il loro recupero da parte delle forze dell’ordine. 

L’Italia si conferma purtroppo al secondo posto tra le nazioni europee per quanto riguarda questo tipo di mercato tutt’altro che edificante, riuscendo ad accostarsi a  paesi come la Gran Bretagna e la Francia per numero di furti di matrice internazionale.

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