Fiat-Chrysler: valore recesso a 463 mln, fusione più vicina

Fiat ha comunicato che il controvalore complessivo del diritto di recesso dei suoi azionisti è inferiore a 500 milioni. Via alla fusione.

Fiat-Chrysler: valore recesso a 463 mln, fusione più vicina

Tutto su: FIAT

di Giuseppe Cutrone

04 settembre 2014

Fiat ha comunicato che il controvalore complessivo del diritto di recesso dei suoi azionisti è inferiore a 500 milioni. Via alla fusione.

Fiat ha comunicato che il controvalore complessivo del diritto di recesso esercitato dai suoi azionisti ammonta a 463,6 milioni di euro, una soglia inferiore ai 500 milioni di euro posta come condizione per portare al termine la fusione con Chrysler

Il costruttore spiega che in tutto si tratta di 60 milioni di azioni (60.002.027 il numero esatto) con un valore di liquidazione di 7,727 euro. Le azioni oggetto di recesso devono essere offerte in opzione agli azionisti Fiat che non hanno esercitato il recesso al valore di liquidazione e l’offerta rimarrà aperta da domani fino al 6 ottobre. 

Se a quella data ci fossero ancora delle azioni non collocate, Fiat avrà la possibilità di procedere al loro collocamento tramite offerta in Borsa al valore di liquidazione (che dovrà durare almeno un giorno). Le azioni non acquistate dopo 180 giorni dalla data in cui è stato comunicato il diritto di recesso dovranno invece essere acquistate dalla nuova società, subordinatamente al verificarsi della fusione. 

Tale processo di fusione tra Fiat e Chrysler sarà così completato entro metà ottobre, mentre è atteso per il 13 ottobre il debutto del titolo FCA al Nyse, la Borsa di New York.