Traffico: per l’Istat meno auto in circolazione

Secondo l’Istituto di Statistica si è ridotto anche l’inquinamento nei capoluoghi di provincia.

Traffico: per l'Istat meno auto in circolazione

di Giuseppe Cutrone

22 luglio 2014

Secondo l’Istituto di Statistica si è ridotto anche l’inquinamento nei capoluoghi di provincia.

Meno auto private in circolazione per le strade corrisponde a meno inquinamento e a dirlo, stavolta, non sono le associazioni ambientaliste o i comitati cittadini che mirano a rendere pedonale questo o quel centro storico, ma l’Istat, che ha pubblicato i risultati del suo lavoro in un rapporto sulla qualità dell’ambiente urbano.

L’Istituto di Statistica afferma che nel 2013 si sono ridotti i tassi di motorizzazione nei capoluoghi di provincia, con numeri che vedono 613,2 vetture e 132,7 motocicli ogni mille abitanti, ovvero rispettivamente -0,9% e -0,6% rispetto a 12 mesi prima. Allo stesso tempo sono diminuiti i livelli di polveri sottili nell’atmosfera, facendo registrare “solo”  44 capoluoghi (erano 52 in precedenza) in cui il limite massimo previsto dalla legge viene superato per più di 35 giorni.

Questo andamento positivo non va però ricondotto unicamente al numero di veicoli circolanti, ma anche al tipo di motori adottati. Per quanto riguarda le automobili, infatti, è cresciuta la quota di modelli Euro 4, adesso arrivata al 53% del parco in circolazione nei capoluoghi, mentre i motocicli Euro 3 sono il 37,8% del totale. Da notare però che la situazione non è uniforme su tutto il territorio, dato che nelle regioni del Sud continuano a girare mezzi non proprio modernissimi e quindi maggiormente inquinanti, con le auto Euro 4 ferme al 42%.

E se car sharing e bike sharing vanno assumendo una penetrazione superiore presso il pubblico, diminuisce del 4,3% la domanda del trasporto pubblico locale, forse penalizzato in molti casi da un parco mezzi insufficiente e da un servizio talvolta incapace di rispondere appieno alle esigenze dei cittadini.

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