Carburanti: il petrolio sarà esaurito entro il 2067

Secondo la compagnia British Petroleum, le riserve attuali di greggio saranno esaurite entro il 2067 se si continuerà con l’attuale ritmo di consumo.

Carburanti: il petrolio sarà esaurito entro il 2067

di Giuseppe Cutrone

15 luglio 2014

Secondo la compagnia British Petroleum, le riserve attuali di greggio saranno esaurite entro il 2067 se si continuerà con l’attuale ritmo di consumo.

Se il tasso di consumo del petrolio e dei suoi derivati si manterrà costante sui livelli attuali, entro il 2067 il cosiddetto “oro nero” sarà esaurito. A fare tale previsione è la compagnia petrolifera British Petroleum basandosi sulle stime dei giacimenti al momento conosciuti. 

Le riserve di petrolio globali ammontano a 1.687,9 miliardi di barili, corrispondenti a poco più di 250 milioni di miliardi di litri e sufficienti a soddisfare il fabbisogno di tutti paesi del pianeta per altri 53 anni, sempre che la richiesta di combustibili fossili non aumenti ulteriormente con l’esplosione economica dei paesi emergenti. 

Già nel 2013 i consumi sono cresciuti dell’1,4% superando la crescita della produzione, ferma ad uno +0,6%. A vedere un’impennata della domanda di greggio sono stati soprattutto gli USA, che si sono fatti notare per un aumento di oltre 400.000 barili al giorno superando la Cina, staccata a quota 390.000 barili quotidiani. 

Se da un lato ci sono paesi che aumentano i propri consumi, dall’altro ci sono nazioni che hanno apportato un incremento alle riserve petrolifere. Rientrano in questa categoria la Russia e il Venezuela, che hanno visto crescere la loro produzione rispettivamente di 900 e 800 milioni di barili.  

In questa situazione non possono non esserci riflessi negativi sui prezzi, tanto che dal 2010 a oggi non si è riusciti a scendere al di sotto della soglia dei 100 dollari al barile. Costi in aumento e crescenti difficoltà di reggere una domanda in ascesa disegnano un futuro non roseo per l’intera economia mondiale, con tutti i paesi industrializzati che nei prossimi anni saranno chiamati a trovare soluzioni alternative ed efficienti al petrolio e ai suoi derivati, destinati ad essere prima o poi solamente un ricordo del passato.