Sciopero dei benzinai: si comincia col self-service

Da domani scatta la chiusura per gli impianti "fai da te", per il 18 proclamato lo sciopero generale.

Continua, anzi inizia a farsi sentire, il dissenso dei gestori degli impianti di benzina verso i prezzi, a loro avviso troppo alti, imposti dalle compagnie. Infatti, oltre ai costi poco concorrenziali in confronto ai distributori no-logo, si paventa un ulteriore aumento, stimato in 1,5 centesimi nei prossimi giorni. A riferirlo è il rapporto settimanale di Figisc, Anisa, e Confcommercio.

Così, scatterà da domani mattina alle 7 la chiusura degli impianti self-service, con tanto di oscuramento dei prezzi e del logo della compagnia. Non si potrà fare benzina autonomamente fino alle 19.30 del 17 giugno. Ma ovviamente, la protesta non finisce qui, infatti continua con lo sciopero generale del 18 giugno che terrà i gestori con le braccia incrociate sia su strada che in autostrada.

Di conseguenza, il consiglio è quello di fare un bel pieno e di rifarlo o rabboccare il serbatoio anche il 16 giugno, ed evitare le code dei ritardatari dell'ultimo minuto. Il rischio è quello di fare delle code inutilmente e, ancora peggio, di rimanere a piedi il 18 giugno.

Considerata la situazione, ci chiediamo se creare ulteriori disagi agli automobilisti sia la scelta giusta, di sicuro non sono loro che possono far pendere l'ago della bilancia dalla parte dei gestori durante questo braccio di ferro con le compagnie.

La speranza è che tra scandali giudiziari, questioni partito, e alleanze varie, la politica possa risolvere velocemente questa diatriba che grava, ancora una volta, sulle tasche dei cittadini.

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di Valerio Verdone | 13 giugno 2014

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