Auto storiche: un questionario da portare al Parlamento europeo

La Fiva propone ai possessori di auto storiche, ai club e alle associazioni un questionario: i risultati saranno sottoposti al Parlamento europeo.

Quanto incide la passione per le auto storiche a livello sociale? Qual è il "peso" economico dei veicoli d'epoca? A queste e ad altre domande la Fiva (Fédération Internationale Véhicules Anciens) intende fornire una risposta quanto più esaustiva e precisa possibile. Per portare i risultati sullo studio del settore auto storiche - oggi più vivo che mai - a Bruxelles, nei prossimi mesi, all'esame del neo eletto Parlamento europeo.

In questi giorni, la Fiva - che ha come obiettivo principale lo sviluppo dell'utilizzo dei veicoli storici e di proteggerli dai vincoli legislativi che ne possono ostacolare l'impiego - ha preparato un questionario (che è possibile consultare a questo link), da sottoporre a tutti i privati possessori di auto storiche, ai club e alle associazioni e a tutti i soggetti che operano professionalmente nel settore dei veicoli storici: il questionario, indica una nota, serve per sondare il terreno del settore auto d'epoca, e per preparare un dossier che illustri, a livello europeo, l'incidenza del comparto sull'economia e sulla vita sociale dei Paesi europei.

Le domande, alle quali è possibile rispondere in forma anonima, riguardano il grado di storicità dei veicoli (auto, moto, veicoli commerciali, automezzi pesanti, truck, bus, trattori) attualmente in possesso del singolo o del club (quanti esemplari, di che età - se, cioè, sono "Oldtimer" o "Youngtimer", tenuto conto come punto fermo del 1983 come "anno spartiacque"), come i veicoli vengono usati (occasionalmente, tutti i giorni, solo per gare o raduni: si chiede anche di indicare la percorrenza chilometrica annua), il grado di manutenzione, le eventuali spese effettuate per il restauro o la manutenzione periodica e da chi sono stati fatti gli interventi (di persona dal proprietario, insieme a un meccanico o esclusivamente in officina), il costo del veicolo storico a livello di carburante, bollo, assicurazione, lubrificanti.

I risultati del sondaggio, indica la Fiva, saranno sottoposti al vaglio del Parlamento europeo.

 

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di Francesco Giorgi | 09 maggio 2014

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