Gli italiani e i furti d’auto: l’incendio–furto interessa solo uno su tre

Un sondaggio dice che solo il 32,9% degli automobilisti italiani stipula la polizza incendio–furto. Gli altri preferiscono garage o antifurto

Gli italiani e i furti d'auto: l'incendio–furto interessa solo uno su tre

di Francesco Giorgi

28 agosto 2009

Un sondaggio dice che solo il 32,9% degli automobilisti italiani stipula la polizza incendio–furto. Gli altri preferiscono garage o antifurto

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In Italia, solo un automobilista su tre accetta di includere, nel proprio contratto assicurativo per la vettura di proprietà, anche la polizza incendio e furto. E questo alla faccia delle oltre 140 mila vetture (per la precisione 144.472) che, secondo i dati messi a disposizione dal Ministero degli Interni, nel 2008 sono state sottratte ai legittimi proprietari.

E però, solo il 32,9 per cento degli automobilisti (e motociclisti) ha sottoscritto la polizza incendio – furto; gli altri, o non sottoscrivono la polizza per risparmiare denaro, oppure (65 per cento dei casi) tengono la propria auto in garage (Veneto, Valle D’Aosta e Campania le regioni nelle quali gli automobilisti si affidano al ricovero al coperto della vettura di proprietà), o equipaggiano la propria auto con l’antifurto (72,15 per cento dei casi).

Questo dato è emerso da un sondaggio, effettuato da Assicurazione.it, comparatore online di preventivi RC auto e moto, su un campione di circa 100 mila persone che, da Febbraio a Luglio di quest’anno, hanno richiesto al sito un preventivo sulla propria assicurazione.

La sottoscrizione della polizza incendio – furto nel contratto di assicurazione, rivelano gli analisti di, è prerogativa, nella maggior parte dei casi, di automobilisti di sesso maschile, residenti nel centro – nord Italia: le regioni con il più alto numero di sottoscrittori di polizze incendio – furto si sono rivelate la Lombardia (48,8 per cento), il Lazio (44,1 per cento) e il Piemonte (39,6 per cento).

Da notare che proprio la Lombardia e il Lazio sono risultate le regioni con il più elevato numero di furti d’auto, o di parti di auto (rispettivamente 27.452 e 25.069). Le regioni nelle quali, al contrario, la polizza incendio – furto interessa di meno (Campania e Puglia, con percentuali dell’11,6 e del 9,9 per cento), si trovano al terzo e quarto posto nella “classifica” dei furti (rispettivamente 24.396 e 16.567 casi).

Proseguendo nel tracciare l’identikit dei sottoscrittori, la loro età media è di 40 anni, sono coniugati (51,9 per cento dei casi) e, come professione, sono impiegati (34,9 per cento), seguiti da operai (15,7 per cento) e liberi professionisti (7,9 per cento) e coniugati (51,9 per cento).

Fra i meno interessati alla stipula della polizza incendio – furto ci sono le persone in cerca di occupazione (2 per cento: evidentemente, hanno altri problemi a cui pensare), gli studenti (1,3 per cento) e gli ecclesiastici, nello 0,1 per cento dei casi: che questi ultimi si affidino a San Cristoforo?