Italiani in vacanza: santi, poeti e navigatori…

… ma elettronici. Un sondaggio rivela che, fra gli apparecchi hi-tech più gettonati, al primo posto c’è proprio il navigatore satellitare

Italiani in vacanza: santi, poeti e navigatori...

di Francesco Giorgi

04 agosto 2009

… ma elettronici. Un sondaggio rivela che, fra gli apparecchi hi-tech più gettonati, al primo posto c’è proprio il navigatore satellitare

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Secondo una indagine commissionata dalla TomTom Italia e realizzata nelle scorse settimane dalla Doxa su un campione di 1000 persone (uomini e donne, dai 15 anni in su), sei italiani su dieci non resistono alla tentazione di lasciare a casa, durante le vacanze, i gadget tecnologici che stanno soppiantando usi e costumi fino a qualche anno fa ben radicati.

Cartine e mappe “a pacchi” sistemate nelle tasche dei sedili anteriori, o tenute in mano da pazienti mogli – fidanzate – amiche? Realtà fino a poco tempo fa: adesso, oltre il 37 per cento degli intervistati ha dichiarato di utilizzare il navigatore satellitare.

L’apparecchietto con schermino che indica le direzioni da prendere, metro per metro, incrocio dopo incrocio, nella sua versione TomTom, è il dispositivo tecnologico ritenuto più utile in vacanza.

Il navigatore satellitare ha conquistato sia uomini (41,4 per cento), che donne (33,4 per cento) di tutte le età, compreso il 25,6 per cento di Over 55, che solitamente sono gli utenti più coriacei alle nuove tecnologie.

I motivi di tale successo? Al primo posto la comodità di avere più informazioni possibili e a portata di mano sui luoghi delle vacanze e sulle strade da percorrere per raggiungerli: itinerari, luoghi di interesse, guide turistiche virtuali, le indicazioni per i ristoranti più vicini.

C’è poi un secondo elemento, più… sociologico: per il 43,8 per cento, il navigatore satellitare rappresenta un sereno “addio” alle litigate con il co-pilota improvvisato (ancora: moglie – fidanzata – amica, ma anche il contrario) e alle difficoltà di interpretazione nel chiedere informazioni per strada.

Come dire: si viaggia più sicuri, ci si perde di meno e si è più sereni.

E se viene voglia di prendere una cartina in mano e affidarsi alla propria interpretazione? Nessun problema, basta spegnere il navigatore satellitare, per fare un piccolo salto nella tradizione.

E sono tutti contenti: amanti dell’hi-tech, inguaribili tradizionalisti. E i rispettivi partner.