General Motors: "via" alla New Company

Il Tribunale di New York ha disposto la vendita dei beni della vecchia azienda verso la New GM. Definite anche le quote di proprietà

La Corte di New York ha concesso, la scorsa notte, il "via libera" alla vendita dei beni e delle attività disponibili presso la General Motors al momento della sua dichiarazione di bancarotta, che confluiranno nella NewCo.

Con questa decisione, è stato approvato un "passo" importante verso la realizzazione della NGMCO (New General Motors Company), la società i cui capitali saranno di proprietà del Dipartimento del Tesoro degli USA (per il 60,8 per cento), del Sindacato United Auto Workers (17,5 per cento, disponibili come fondi pensione), del Governo canadese e dell'Ontario (11,7 per cento) e della "vecchia" General Motors (il rimanente 10 per cento), secondo le quote confermate dal giudice Robert Gerber, della Corte Amministrativa del Distretto di New York.

Nella sostanza, sono state trasferite le disponibilità finanziarie, economiche e patrimoniali della General Motors verso la NewCo "mista"- Secondo la nuova disposizione degli assetti societari,la "New GM" potrà contare su un bilancio più "forte", in grado di ridurne i rischi di attività e poterne reinvestire gli utili in operazioni di crescita nelle tecnologie avanzate e nello sviluppo della produzione.

La nuova General Motors avrà il proprio quartier generale a Detroit e continuerà ad essere guidata da Fritz Henderson, in qualità di Presidente, e da Edward Whitacre (Presidente del Consiglio di Amministrazione).

Quanto ai lavoratori che sono restati alle dipendenze della General Motors (che modificherà il proprio nome in Motors Liquidation Company e sarà seguita da un Consiglio amministrativo che avrà il compito di gestirne il processo di liquidazione, sotto la supervisione dei Tribunali), non ci dovrebbe essere alcun problema per loro: gli stessi incarichi lavorativi saranno disponibili alla New GM.

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di Francesco Giorgi | 06 luglio 2009

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