Volkswagen-Porsche: non si farà

Salta la fusione fra Volkswagen e Porsche annunciata il mese scorso: lo annuncia Der Spiegel

Volkswagen-Porsche: non si farà

di Leopoldo Canetoli

30 giugno 2009

Salta la fusione fra Volkswagen e Porsche annunciata il mese scorso: lo annuncia Der Spiegel

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La Porsche ha respinto l’offerta di fusione della rivale Volkswagen.  “C’è un’offerta da parte di Volkswagen, ma per noi non è una strada percorribile” ha riferito un portavoce della Porsche, il quale ha aggiunto che un prestito da 10,75 miliardi di euro concordato con un consorzio di banche dovrebbe essere concesso «immediatamente».

La Porsche, che da tempo possiede il 51% di Volkswagen, è di proprietà di una holding controllata dalle famiglie Porsche e Piech (tra l’altro in bagarre tra di loro…). Secondo quanto riportato da Der Spiegel, lo schema di fusione prevedeva che il 49,9% di Porsche finisse in mano alla Volkswagen.

A operazione conclusa, gli attuali azionisti di Porsche avrebbero controllato oltre il 40% del gruppo nato dalla fusione, il governo della Bassa Sassonia, azionista di Volkswagen, avrebbe avuto il 20%, lo stato del Qatar, attualmente in trattative per una quota di Porsche, il 15% ed un altro fondo sovrano non specificato un altro 5%.

La Volkswagen, secondo il settimanale tedesco, avrebbe sottoposto l’offerta al board di Porsche, dandogli tempo una settimana di tempo per dare una risposta. Il portavoce della casa teutonica ha però chiarito che la settimana scorsa la proposta è arrivata direttamente a Wolfgang Porsche, e non è stata sottoposta all’attenzione del board.

La Volkswagen ora potrebbe reagire chiedendo alla concorrente il rimborso di un prestito da 700 milioni di euro concesso a Marzo. La Porsche ha accumulato debiti per 9 milioni di euro nel tentativo di scalare al 75% di Volkswagen e si è vista recentemente negare un credito da 1,75 miliardi dal governo tedesco.

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