Pomigliano: tribunale respinge il ricorso della Fiom contro la mobilità Fiat

La richiesta del sindacato non è legittima perché presentata prima dell’avvio dei licenziamenti. Landini si scaglia contro Fim, Uilm, Fismic e Ugl.

Pomigliano: tribunale respinge il ricorso della Fiom contro la mobilità Fiat

di Eleonora D'Uffizi

23 gennaio 2013

La richiesta del sindacato non è legittima perché presentata prima dell’avvio dei licenziamenti. Landini si scaglia contro Fim, Uilm, Fismic e Ugl.

Respinto dal giudice del tribunale di Roma il ricorso della Fiom (la Federazione impiegati operai metallurgici) contro le 19 procedure di mobilità annunciate il 31 ottobre scorso da Fabbrica Italia Pomigliano, la società di Fiat che gestisce lo stabilimento campano. La richiesta non è stata accettata in quanto priva di legittimità: il sindacato ha infatti presentato il ricorso ancora prima che l’azienda porti a termine i licenziamenti.

Secondo Fiom alla base della mobilità decisa da Fabbrica Italia per i 19 impiegati c’è una ritorsione in seguito alla precedente sentenza della Corte d’Appello di Roma che ha imposto alla Fiat il reintegro dalla cassa integrazione di 145 operai dell’impianto di Pomigliano d’Arco iscritti al sindacato (per sanare la discriminazione dell’esclusione di soli tesserati alla Cgil).

>> Leggi l’articolo sul reintegro degli operai di Pomigliano

«Il fatto che il tribunale abbia rigettato il nostro ricorso per dichiarare illegittima la procedura di mobilità», ha spiegato il segretario generale Fiom Maurizio Landini, «è dovuto al fatto che due giorni prima gli altri sindacati, Fim, Uilm, Fismic e Ugl, hanno firmato un verbale che riconosce che a Pomigliano ci sono più di duemila esuberi, quindi un atto che ha permesso al tribunale, oggettivamente, di riconoscere che l’azienda può aprire la procedura di mobilità». Per Landini però la sentenza non è totalmente negativa: «Il tribunale», ha aggiunto il leader dei metalmeccanici Cgil, «riconferma che esiste una discriminazione quando dice che i 19 lavoratori della Fiom che sono rientrati al lavoro non possono essere licenziati».