Rc auto da record per i neopatentati: 9.307 euro!

Il rapporto “Rc auto. Quanto mi costi?” di Cittadinanzattiva rileva tariffe «sempre più care e fuori controllo» e divario tra Nord e Sud Italia.

Rc auto da record per i neopatentati: 9.307 euro!

di Eleonora D'Uffizi

17 gennaio 2013

Il rapporto “Rc auto. Quanto mi costi?” di Cittadinanzattiva rileva tariffe «sempre più care e fuori controllo» e divario tra Nord e Sud Italia.

Le riduzioni tanto attese nel settore delle assicurazioni Rc auto, grazie all’aumento della concorrenza determinato dall’abolizione del tacito rinnovo, sembrano non essere arrivate: le tariffe sono «sempre più care e fuori controllo». A sottolinearlo il rapporto Rc auto. Quanto mi costi? appena presentato da Cittadinanzattiva, il movimento di partecipazione civica per la promozione e la tutela dei diritti dei cittadini e dei consumatori, che ha rilevato i prezzi applicati in ogni regione.

Un adulto appartenente alla classe di massimo sconto se la passa male in quasi tutta la penisola: sono 19 infatti le città dove si pagano più di 800 euro. La tariffa Rc auto più alta per un guidatore adulto che non ha causato incidenti è stata registrata a Napoli (1.737 euro l’anno), la più economica ad Aosta (335 euro). Non a caso, il capoluogo valdostano, unitamente a Bolzano e Cuneo, primeggia a livello nazionale per gli importi tariffari più contenuti. La situazione peggiora nettamente per i neopatentati, con prezzi medi di 2.828 euro a polizza. Si registrano anche casi limite, per cui le proposte delle compagnie superano i 9.000 euro. La cifra più alta per un giovane alla prima assicurazione è stata registrata a Salerno: ben 9.307 euro l’anno.

In generale, il caro Rc auto è più evidente al Sud (in media, un neopatentato spende 3.101 euro e un adulto 776 euro), dati simili al Centro (rispettivamente 3.013 euro e 712 euro), mentre tariffe meno gravose in media sono proposte nelle regioni settentrionali (2.532 euro per un giovane e 547 euro per un adulto).