PSA salva grazie agli aiuti di Stato

Emissioni obbligazionarie garantite dal governo per 7 miliardi, ma il premier intima lo stop ai dividendi perché «il governo non fa regali».

PSA salva grazie agli aiuti di Stato

Tutto su: Peugeot

di Eleonora D'Uffizi

24 ottobre 2012

Emissioni obbligazionarie garantite dal governo per 7 miliardi, ma il premier intima lo stop ai dividendi perché «il governo non fa regali».

Il gruppo francese PSA Peugeot Citroën si appresta a risolvere la sua attuale crisi grazie all’aiuto finanziario dello Stato. Le vendite infatti continuano a scendere e nel trimestre che si è chiuso a settembre sono calate a 12,93 miliardi rispetto ai 13,45 miliardi dello stesso periodo del 2011. Per PSA si sta infatti concretizzando in questi giorni, in accordo con le banche creditrici, un finanziamento di 11,5 miliardi di euro, di cui 7 miliardi saranno in emissioni obbligazionarie con garanzia dello Stato, per dare respiro alla sua divisione finanziaria, la Banque PSA Finance.

Tra i progetti per il futuro prossimo di Peugeot Citroën c’è anche l’alleanza strategica con la statunitense General Motors, che riguarda attualmente quattro piattaforme comuni relative alla realizzazione di due auto di piccola dimensione, di un crossover compatto e di un modello più grande.

Il primo ministro Jean-Marc Ayrault ha spiegato in un’intervista a France Inter le richieste del governo al gruppo in cambio del sostegno: «Fino a quando la società non sarà risanata chiediamo al gruppo PSA di non distribuire dividendi e stock options, perché sarebbe uno scandalo, e di concentrarsi sul risanamento dell’azienda». «Il mio governo», ha concluso Ayrault, «non ha intenzione di fare regali come questo senza contropartite, quei tempi sono finiti».