Fiat: raggiunto accordo per lo stabilimento in Russia

L’ad Sergio Marchionne alla Camera di commercio italiana nel Regno Unito parla di politica ed economia e prevede la fine della crisi per il 2014.

Fiat: raggiunto accordo per lo stabilimento in Russia

di Eleonora D'Uffizi

13 ottobre 2012

L’ad Sergio Marchionne alla Camera di commercio italiana nel Regno Unito parla di politica ed economia e prevede la fine della crisi per il 2014.

Raggiunto l’accordo per costruire uno stabilimento Fiat nei pressi di San Pietroburgo. L’agenzia Bloomberg ha confermato che l’intesa per il nuovo sito produttivo russo sarà finalizzata entro la fine dell’anno e il Lingotto potrà rafforzare un mercato che già registra tassi di crescita a due cifre.

Intanto Sergio Marchionne, parlando a Londra alla conferenza della Camera di commercio italiana nel Regno Unito, sintetizza così il suo giudizio sull’operato del nostro attuale governo: «Monti per sempre, Monti for ever». «Il nostro esecutivo di tecnici è riuscito a ristabilire la fiducia e ha fatto pulizia», prosegue l’ad Fiat. «Il premier è stato ingaggiato per risolvere un pasticcio e non sarà un’impresa facile né breve. Il debito pubblico non è stato accumulato tra il 2011 e il 2012, ma da decenni di malagestione della cosa pubblica. Se si mente agli italiani sarà un risveglio doloroso».

Marchionne ha toccato anche temi concreti come il lavoro e la produttività, cercando di spiegare agli inglesi la cassa integrazione italiana: «Se non si crea un sistema flessibile abbastanza per garantire alle imprese spazi di innovazione e per garantire ai lavoratori protezione da questa logica non andiamo avanti».

Il numero uno del Lingotto infine ha discusso direttamente dei problemi dell’azienda e della speranza di raggiungere al più presto un’intesa sui piani presentati: «Non voglio tornare alla Fiat del 2004. Stavamo per fallire, ricordiamoci di Gm, ci ha pagato 2 miliardi per non comprarci». «In questo mercato globale servono nuovi target e nuove tattiche», ha concluso Marchionne, «la crisi dal 2008 in poi non è ancora finita e oggi c’è una piccola speranza che i mercati tornino ai livelli pre-crisi nel 2014».

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