Edward Whitacre sarà il Presidente della nuova General Motors

L’annuncio è stato dato ieri sera dall’attuale numero uno “ad interim” Kent Kresa. Salgono a tre gli avvicendamenti sulla poltrona presidenziale

Edward Whitacre sarà il Presidente della nuova General Motors

di Francesco Giorgi

10 giugno 2009

L’annuncio è stato dato ieri sera dall’attuale numero uno “ad interim” Kent Kresa. Salgono a tre gli avvicendamenti sulla poltrona presidenziale

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La “nuova” General Motors ha già un volto, quello del Presidente che si insedierà nelle prossime settimane, al momento della nascita della nuova società creata sotto il controllo del Governo USA a seguito del Chapter 11: si tratta di Edward E. Whitacre Jr. , ex Presidente e Amministratore Delegato della AT&T, che sostituirà l’attuale Presidente ad interim Kent Kresa.

L’annuncio è stato dato, ieri sera, dallo stesso Kresa, il quale continuerà nel suo ruolo di numero uno dell’azienda, dichiarata in amministrazione controllata la scorsa settimana, fino al giorno dell’insediamento del 67enne Edward Whitacre, già componente dei Consiglio d’Amministrazione della Exxon-Mobil Corporation e della Burlington Northern Santa Fe Corporation e proveniente dalla compagnia di telecomunicazioni AT&T che ha guidato dal 1990 al 2007.

Altri membri del nuovo “board” di GM saranno gli attuali consiglieri Philip A. Laskawy, Kathryn V. Marinello, Erroll B. Davis, Jr., E. Neville Isdell e Frederick A. Henderson a cui si aggiungerà Kresa. Restano da nominarne altri quattro, con altri due membri che verranno designati dal Governo canadese e dal Veba formato dai lavoratori dell’UAW, per un totale di 13 componenti.

Con l’insediamento di Whitacre alla poltrona di numero uno dell'(ex) colosso di Detroit, sono tre gli avvicendamenti al ruolo di Presidente ai quali la General Motors ha assistito nel 2009, annus horribilis della sua storia: il primo ad andarsene, a fine Marzo, era stato l’allora Presidente Rick Wagoner, seguito dal “vice” Bob Lutz.

Il quale, peraltro, il mese scorso ha fatto abbondantemente in tempo a “liberarsi“, assieme ad altri ex dirigenti della GM, del proprio patrimonio azionario della società – una mossa giudicata più che discutibile e che ha accelerato le pratiche per l’affossamento del Gruppo.